Latte Dolce raggiunto da una Torres mai doma
I biancolesti due volte in vantaggio si fanno riprendere all’ultimo secondo
SASSARI. Quattro gol (due per parte), tante occasioni e un pubblico che non si vedeva dalla fine della scorsa stagione. Latte Dolce-Torres, gara valida per la quarta giornata del campionato di serie D, poteva essere una festa ma ha, invece, lasciato l’amaro in bocca a tutti. Al Latte Dolce che ha buttato via la vittoria al quarto minuto di recupero con un autogol che ha dell’incredibile e ai rossoblù che hanno salvato la pelle ma restano nelle zone calde della classifica. I proclami d’inizio campionato («faremo almeno sette punti nelle prime quattro gare») devono essere rivisti al ribasso e, quel che è peggio, lo sciopero del tifo continua.
Ieri i supporter della Torres si sono ritrovati fuori dai cancelli di via Romita e hanno deciso di entrare in tribuna solo in considerazione del fatto che il botteghino è stato gestito dal Latte Dolce. E’ stata un’entrata scenografica e molto rumorosa. Un modo per fare sentire il dissenso nei confronti di una dirigenza che continua a inanellare un errore dietro l’altro.
La gara di per se è stata divertente (consuiderato il livello del campionato), con diverse occasioni da gol e tanti spunti di interesse. I padroni di casa sono scesi in campo con Ravot preferito a Fideli e senza Congiu, squalificato. La Torres ha perso Merino e Mangiapane (i due giocatori di maggiore esperienza) e ha dovuto fare a meno anche di Marcangeli e Della Guardia. Bacci dovuto pescare tra i fuori quota (in tutti i sensi) e ha mandato in campo una formazione inedita con Tore Pinna tra i pali, quattro difensori e Matteo Bisogno a sostegno delle punte Mucili e Variale. Paba ha risposto con un 4-3-3 che si è subito trasformato in un 4-4-2 perchè Pala ha giocato basso, mantenendosi sulla linea dei centrocampisti. In difesa si sono sistemati Ravot, Delrio, Daga e Cocco mentre Usai - il migliore dei biancocelesti - ha spaziato alle spalle di Scognamillo e Palmas.
Dicevamo della occasioni da gol. La prima è capitata sui piedi di Varriale che ha lasciato partire una fucilata dal limite dell’area costringendo Garau a una parata in due tempi. Il Latte Dolce ha risposto con un tiro molto angolato di Usai smanacciato in angolo da Pinna. La gara è andata avanti a fasi alterne con il padroni di casa che si sono fatti preferire in fase di possesso palla ma con i rossoblù abili a ripartire e per nulla intimoriti. Al 28’ Badami ha alzato la mira da buona posizione e un minuto dopo è stato Mucili e deviare di testa un lancio lungo di Bisogno trovando pronto Garau. Al 35’ è Cocco a non trovare la porta con un tiro dal limite, ma proprio allo scadere il Latte Dolce passa: Ravot trova un varco sulla destra, entra in area e batte a rete incrociando il tiro. Tore Pinna ha un bel riflesso ma ma sulla respinta Usai è il più rapido per il tap-in vincente.
Al rientro dopo l’intervallo la Torres si fa più intraprendente (dentro Solinas e De Ambrosis) ma il Latte Dolce ha più spazi e prova a sfruttarli con Usai, sempre molto pericoloso, e il baby Scognamillo. Il pareggio arriva al quarto d’ora e porta la forma del solito Mucili, abile a toccare di destro un lungo lancio in profondità di di Solinas (ma la difesa ha molte cose da farsi perdonare). Il Latte Dolce accusa il colpo e prova a reagire. Paba butta nella mischia Ruggiu, Chessa e Santona e la sua squadra costruisce due splendide occasioni da gol: al 16’ Usai in entra in area e batte a colpo quasi sicuro esaltanto ancora una volta le qualità del numero uno avversario. Al 22’ Bisogno stente il solito Usai e l’arbitro indica in dischetto. Questa volta Pinna non può fare miracoli e metà dello stadio festeggia il nuovo vantaggio biancoceleste.
Il finale è caldissimo. Bisogno rimedia un secondo giallo e finisce sotto la doccia prima del tempo, poi Solinas e Mucilli hanno tutto il campo a disposizione per trovare il pareggio ma pasticciano nell’ultimo passaggio. I padroni di casa sentono di aver i tre punti a portata di mano e provano a rallentare il gioco. E’ un errore che si rivela fatale. Al quarto minuto di recupero, con il pubblico di fede biancoceleste già in festa, l’arbitro assegna un calcio di punizione agli ospiti all’altezza della metà campo. Tore Pinna calcia il pallone nell’area avversaria e Mucili lo spizzica di testa. Sembra un’azione finita ma Chessa, appostato alle spalle del centravanti rossoblù interviene a sua volta, forse nel tentativo di deviare in angolo. Il tocco è assassino perchè il pallone scavalca un incredulo Garau e finisce in fondo alla rete. Per la Torres è un punto insperato e preziosissimo dal punto di vista del morale. Per il Latte Dolce una mazzata difficile da mandare giù.
Antonio Ledà
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