Il Cagliari pesca due jolly: occhio a JP10 e Melchiorri
Il Sant’Elia è sempre più un fortino, adesso bisogna sbloccarsi fuori casa
INVIATO A CAGLIARI. I tre punti messi in cassaforte contro la Sampdoria non sono solo una boccata d’ossigeno. Rappresentano molto di più. Sul piano del morale e dell’autostima di una squadra che ancora ha momenti nei quali perde le misure sul campo e viene regolarmente punita. Si può solo immaginare quale sarebbe stato lo stato d’animo dei rossoblù se non fosse arrivato il gol di Melchiorri nel finale. Invece si può guardare al futuro con fiducia ma senza farsi illusioni. Chi pensa che la gara di domenica prossima col Crotone è una formalità, sbaglia. Per dare ancora più sostanza alla classifica bisognerà avere la stessa determinazione vista con i blucerchiati perchè di fronte ci sarà un avversario che dopo sei giornate, nelle quali ha raccolto un solo punto, è già disperato.
La difesa. «Chiedo io al reparto di avere più coraggio, di stare alti. Di correre anche qualche rischio». Massimo Rastelli spiega così il gol subito dalla Sampdoria: in contropiede con molti giocatori fuori posizione. Un problema che il Cagliari si trascina dalla scorsa stagione. Con una differenza sulla quale va fatta una riflessione. In serie B la qualità tecnica della squadra poteva consentire queste “licenze” perchè poi le partite si vincevano lo stesso. Quest’anno il discorso è diverso. In serie A non sempre capitano gli svarioni come quello commesso da Viviano che ha permesso ai rossoblù di fare festa. I punti persi per strada hanno un grande valore per chi, come la squadra sarda, deve lottare per mantenere la categoria». Serve più attenzione e forse un po’ meno spregiudicatezza.
Super Joao. Ormai si è capito che se il brasiliano sta bene il Cagliari diventa imprevedibile. Le sue accelerazioni, spesso, mettono a soqquadro le difese. Non è un calciatore importante solo in fase di possesso, ma anche quando il pallone ce l’hanno gli avversari. Pressa, aiuta i centrocampisti, combatte con una grinta che quasi quasi ti va venire dei dubbi sulla sua nazionalità. Joao Pedro ha fatto il salto di qualità che gli serviva per diventare un giocatore importante. È diventato decisivo, fondamentale. Ecco perchè il rammarico per il suo infortunio che gli ha fatto perdere un mese, è altissimo.
Il sogno. Federico Melchiorri non vedeva l’ora di segnare il primo gol in serie A. «Avevo immaginato mille volte questo momento - le sue parole -, adesso faccio fatica a descrivere le emozioni che ho provato sul campo e probabilmente sto ancora provando». L’attaccante è un’arma in più a disposizione di Rastelli. Ha una voglia di dimostrare che l’èlite del pallone non gli sta larga, che il tecnico fa fatica a trattenere la sua voglia di allenarsi, di recuperare in fretta la condizione migliore. «Nella vita non bisogna mai smettere di sognare - aggiunge Federico -. Questo gol mi darà ancora più carica e stimoli».
Il mister. C’era già che era pronto a scavargli la fossa. Per fortuna del Cagliari Tommaso Giulini non è Maurizio Zamparini e non si fa prendere dalla rabbia per una partita andata male. Ìl patron rossoblù è stato abile a confermare la fiducia al tecnico ed ha fatto bene. È stato il campo a dare le risposte che si chiedevano alla squadra. Rastelli ha la situazione in pugno, si è guadaganto la stima dello spogliatoio. C’è un segnale che taglia la testa al toro: non ci sono musi lunghi tra chi sta fuori. Le sue decisioni vengono accettate serenamente. Meglio di così...
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