Premi Ussi per le “eccellenze” del 2016
Serata di gala a Bosa con il Cagliari di ieri e di oggi e con i rappresentanti sardi ai Giochi di Rio
BOSA. Due guest star d’eccezione come Massimo Rastelli e Tomaso Giulini e, in prima fila, Tomasini, Brugnera e Poli, campionissimi del Cagliari che seppe stupire tutti regalando alla Sardegna lo scudetto del pallone. La cerimonia di consegna dei premi Ussi 2016 si è tinta di rossoblù e ha richiamato nel piazzale del convento dei cappuccini, a Bosa, il pubblico delle grandi occasioni. Del resto il menù proposto da Mario Frongia, presidente dell’Associazione dei giornalisti sportivi sardi, è stato ghiottissimo. Oltre alle stelle del Cagliari sono saliti sul palco alcuni dei portacolori dell’isola ai Giochi di Rio (Lodde, Cappai e Oppo) e tantissimi protagonisti di quello che spesso - e ingiustamente - viene liquidato come “sport minore”. Campionissimi veri come don Paolino Fancello (fondatore e presidente della Calmedia calcio), Giulia Masala e Alessandro Pantaleo (tricolori di ballo latinoamericano), Renzo Puggioni e Tore Carboni (allenatore e bomber di un Bosa calcio che l’anno scorso ha vinto tutto), Gianluca Stara (organizzatore della Corritemo); Nino Ruggiu (presidente del Canottaggio Sannio), Stefano Pallucca e Salvatore Arseni (organizzatori delle Mini Olimpiadi della Planargia) il tennista Andrea Lecca, le società Amsicora e Su Stentu Basket (neo promossa in serie B), Claudia Cabula (bronzo ai mondiali di canottaggio junior,) il campione italiano Alessio Spina (Wingsuit - tuta alare), Ilaria Meloni (maglia rosa al Giro Paracycling) e Michele Serra, unico stunt-man sardo e protagonista di una esibizione che tenuto tutti col fiato sospeso. Premiata anche una piccola pattuglia di giornalisti «per l’impegno quotidiano nel raccontare le vicende dello sport».
Il clou - e non poteva essere diversamente - è stata la consegna del “premio Banco di Sardegna” a Massimo Rastelli e, subito dopo, del premio Ussi a Tomaso Giulini. Entrambi, a conferma del nuovo clima che si respira in casa Cagliari, hanno stretto le mani a decine di tifosi e si sono concessi a selfie e filmati. Un’operazione simpatia rimarcata anche dagli ex rossoblù. «E’ merito di Giulini – ha detto per tutti Brugnera – aver riavvicinato molti di noi alla società e alla squadra».
La serata si è conclusa con il premio Joseph Vargiu consegnato a Fabrizio Cappai (papà di Manuel), ex pugile e attuale allenatore e con un rinfresco organizzato nei locali dell’ex convento. La manifestazione è stata resa possibile grazie alla disponibilità dell’amministrazione comunale di Bosa, della Giunta regionale, del Coni, dell’Università di Cagliari, della Fondazione Banco di Sardegna e dell’Ordine dei giornalisti.
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