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Tutta Nulvi in festa per il cinquantesimo del Monte Alma

Tutta Nulvi in festa per il cinquantesimo del Monte Alma

Una giornata speciale dedicata a uno dei simboli del paese Tornei, balli e racconti sulla storia del club fino a tarda notte

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NULVI. Cinquant’anni di storia calcistica e non solo. Il Monte Alma ha voluto festeggiare con una giornata davvero speciale il mezzo secolo di attività di un sodalizio che è stato tra i pionieri del calcio in Anglona. E lo ha fatto chiamando a raccolta quanti in questi anni hanno ruotato attorno a quella gloriosa maglia rossoblù, dai calciatori locali (e non) ai tecnici, dai dirigenti ai tifosi che hanno sostenuto, sempre e comunque, la squadra nulvese durante questa lunga e appassionante avventura sportiva.

Al Comunale intitolato ora allo storico dirigente Antonello Canu sono tornati in tanti a respirare quell’aria frizzante e sempre carica di tifo e di passione, a rinverdire insieme ricordi ed aneddoti o semplicemente a incontrarsi di nuovo dopo tanti anni e magari scendere ancora un volta in campo, alla faccia della pancetta e del tono muscolare che non è più lo stesso.

La giornata rossoblù è iniziata con la presentazione della squadra che si appresta ad affrontare il torneo di Seconda ed è proseguita sul campo (ora in erba sintetica) con un triangolare fra i giovanissimi della Don Bosco Nulvi, del Cagliari e del Cagliari Calcio Alghero. Un quadrangolare insolito ha visto poi di fronte il Monte Alma e l’Atletico Bono e gli allievi della Don Bosco Nulvi con una compagine di vecchie glorie del Monte Alma. Né è venuta fuori una vera festa, con in campo padri contro figli e persino qualche nonno e poi sul palco davanti alle tribune con i balletti del gruppo folk “Monte Alma” e i canti del Coro di Nulvi.

La serata è proseguita sino a tarda notte con i racconti e i ricordi delle piccole e grandi imprese del Monte Alma sin dalla sua nascita. Come quello del primo presidente del club, Tonino Usai, che ha rivelato come è nato il nome della squadra, scelto nel corso di un incontro (quasi segreto) in Zimidoriu (un locale della parrocchia) fra quattro opzioni: “San Lorenzo”, la collina che sovrasta il paese, “Frassati Nulvi”, in omaggio a Pier Giorgio Frassati, attivista della Fuci e dell’Azione Cattolica, “Don Giovanni Bosco” e “Monte Alma”, in omaggio alla collina che sorge di fronte al paese e alla chiesetta intitolata appunto a Nostra Signora di Monte Alma. Per tutti pergamene e maglie celebrative.

Mauro Tedde

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