Alessio Casula: classe 2000 al potere
L’emozione del più piccolo in campo: «Paura? Neanche un po’»
SASSARI. Largo ai giovani, sempre più giovani. In campo come in sala stampa, è di moda il baby rossoblù e così al fianco di mister Bacci arriva ancora un ragazzino. Stavolta minorenne, perchè Alessio Casula è nato nel Duemila e non immaginava di esordire così presto nella sua squadra del cuore. «Devo ringraziare l'allenatore per la fiducia, mi ha dato una grande opportunità facendomi giocare quasi un intero tempo e spero di averlo ripagato con una buona prova. Emozione? Certo, ma solo un po», assicura, con sguardo timido ma piglio da duro.
Alessio ha vissuto anche il suo piccolo momento di (mancata) gloria, presentandosi sul dischetto come ultimo rigorista torresino. Non ha segnato, spedendo la palla lontana dai pali, ma il suo errore è stato ininfluente per il passaggio del turno. «Non ho avuto paura, il mister mi ha chiesto di andarci e io ci sono andato. Ero convinto di far bene e non so perchè – aggiunge, senza imbarazzo e con apprezzabile sincerità – mi è venuta l'idea di calciare quel modo. Ho seguito l'istinto e la palla è finita fuori. Peccato, sarebbe stato bello far gol ma è stato comunque importante aver avuto la possibilità e la responsabilità di provarci», sorride il sedicenne Casula, che ha lasciato lo stadio coccolato e consolato da mamma e papà. Per lui un pomeriggio comunque da ricordare.
Sa. U.
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