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L’Olbia va a Piacenza, gli emiliani imbattuti dal febbraio 2015

di Guido Piga
L’Olbia va a Piacenza, gli emiliani imbattuti dal febbraio 2015

Mister Mignani sottolinea il record casalingo degli avversari «Andremo a giocare alla pari». Ragatzu è influenzato

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OLBIA. «È una trasferta dura» dice Michele Mignani. Non è la solita frase che allenatori e giocatori sciorinano davanti ai giornalisti prima delle partite (perché ogni partita è “dura” e “difficile”, e gli avversari sono sempre “forti” e “difficili”). Quella dell’allenatore dell’Olbia, in vista della sfida a Piacenza, è una constatazione: allo stadio Garilli, per otto anni scenario della serie A, non si passa. L’ultima sconfitta in casa del Piacenza si perde indietro non nei mesi, ma negli anni: risale all’8 febbraio 2015, campionato di serie D, e a passare fu la Fortis Juventus. Da allora, il Piacenza, l’anno scorso promosso in serie C, fra le mura amiche non ha più perso.

Mignani, parlando a Casa Olbia, non lo dice, ma, storia alla mano, tutti i primati prima o poi vengono abbattuti. Che sia l’Olbia a compiere l’impresa? «Noi andremo lì a giocarcela - dice il tecnico dei bianchi -. In settimana, dopo la vittoria con il Livorno, abbiamo lavorato per trasformare quel successo, bello, pieno, in consapevolezza, non in presunzione. Vedremo se siamo stati bravi a capire ciò».

Basterà? Il mister, come di consueto, spiega che il girone dell’Olbia è equilibrato (vero), che l’Olbia puà giocarsela alla pari con tutte le avversarie (quasi vero) e che le partite, anche se ben giocate, possono essere decise da un episodio (vero). Psicologicamente, la sfida è aperta: se è vero che il Piacenza è reduce dalla vittoria contro al Cremonese (una dele favorite), è anche vero che l’Olbia arriva dalla vittoria con il Livorno (un’altra squadra mica male, assenze a parte in Gallura). Pari e patta? Beh, non proprio: la squadra che ha tutto da perdere è il Piacenza, non l’Olbia; e questo, in campo, può pesare.

I bianchi ci andranno carichi, sotto il Po: la formazione, più o meno, dovrebbe essere la stessa che ha battuto gli amaranto. Possibile il rientro, in difesa, di Francesco Pisano. Difficile, il debutto dal primo minuto, di Ragatzu: è influenzato, non si allena da due giorni; un vero peccato, sottolinea Mignani, perché il programma per il suo pieno recupero si è di nuovo interrotto, ma non annullato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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