Di Gennaro e Padoin, quando la rete arriva da lontano
Match durissimo: pochi spazi e tanto pressing del Crotone I centrocampisti rossoblù trovano la chiave del successo
CAGLIARI. Una partita dura e difficile, con il Crotone che copriva tutti gli spazi grazie alle linee strette, e con un pressing asfissiante. Così è successo che a consentire la vittoria rossoblù siano stati i centrocampisti, e non solo per l’impegno messo in campo, per le giocate fatte, ma anche per i gol. Il marchio sul successo importantissimo in chiave salvezza contro il Crotone lo hanno messo infatti Davide Di Gennaro e Simone Padoin. La rivincita in campo di due giocatori che hanno fatto storcere un po’ il naso a tanti tifosi rossoblù all’inizio della stagione. Di Gennaro per il fatto di non essere mai riuscito a esplodere completamente in serie A, tanto da esser relegato più in B che nella massima serie. Padoin perché visto semplicemente come un giocatore scartato dalla Juventus e arrivato in Sardegna solamente per svernare.
Ieri Di Gennaro ha fatto festa doppia. Pensare che non era manco sicuro di scendere in campo visto che dopo l’improvviso infortunio di Joao Pedro, che ha estromesso il brasiliano per 4 mesi, era in ballottaggio con Barella per una maglia da titolare. Alla fine Rastelli ha optato per il calciatore milanese, perché, ha spiegato l’allenatore del Cagliari, aveva in passato giocato da trequartista e dunque era il giocatore adatto per far da raccordo fra centrocampisti e attaccanti. Dopo un avvio un po’ stentato con alcuni passaggi fuori misura, Di Gennaro ha carburato e ha fatto in pieno il suo dovere, sfiorando in alcune occasioni la rete, e segnando poi al 36’ il gol che ha sploccato il punteggio e spianato la strada ai rossoblù verso la terza vittoria, su quattro partite, al Sant’Elia. Di Gennaro, oltretutto, ha ritrovato dopo 8 anni e 8 mesi il gol in serie A. L’ultima, e unica, volta era successo il 7 febbraio del 2007, con la maglia della Reggina che aveva pareggiato 1-1 in casa del Milan.
Padoin è andato via dalla Juve ma non senza rimpianti da parte di Allegri che ha sempre sottolineato in questi mesi che avrebbe tenuto volentieri il friulano, un jolly in campo oltre che un talismano. Padoin, dopo aver vinto 5 scudetti di fila con la Juve ha invece accettato con umiltà e grande professionalità la “retrocessione” in maglia rossoblù. Ed è sempre uno dei migliori in campo. Tanta corsa e sacrificio, ma anche tanto coraggio e sfrontatezza, tipico dei giocatori vincenti, come lui è stato per tanto tempo. Lunedì scorso è stato protagonista nella rete del vantaggio contro la Samp, con un’azione tambureggiante sulla sinistra e l’assist vincente per Joao Pedro. Ieri si è incaricato, con un gran tiro dalla distanza, di raddoppiare e mettere in freezer la partita a favore del Cagliari. Scatenando l’entusiasmo del pubblico e dello speaker che trionfante ha annunciato al microfono: “ha segnato la prima rete in maglia rossoblù Simone... Padoin!!». Per lui è stato però il 12° gol in serie A.
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