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TRASFERTA AMARA

Il San Teodoro affonda sul campo del Flaminia

 Il San Teodoro affonda sul campo del Flaminia

CIVITA CASTELLANA. Finisce come nel peggiore degli incubi, 5-1 e via andare. Il San Teodoro ritorna in Sardegna con zero punti e subisce in 90 minuti lo stesso numero di gol che aveva incassato nelle...

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CIVITA CASTELLANA. Finisce come nel peggiore degli incubi, 5-1 e via andare. Il San Teodoro ritorna in Sardegna con zero punti e subisce in 90 minuti lo stesso numero di gol che aveva incassato nelle prime 4 giornate di campionato, quasi da non crederci; e subisce la seconda sconfitta stagionale, dopo il 2-0 patito con l'Arzachena. Da annotare c'è un passaggio fondamentale: dopo aver chiuso in parità la fase ascendente della gara (1-1), la squadra di Tatti è evaporata in un "Madami" con non molti spettatori sugli spalti, ma con la presenza di Riccardo Zampagna, ex fra le altre di Messina, Ternana e Atalanta, oggi osservatore per la Trestina. Subito sotto di un gol prodotto da Cardillo (al 5’), fulmineo a insaccare da due passi sulla corta respinta di Cherchi, i viola erano riusciti subito a rimettersi in carreggiata col rigore-gol di Steri, che al settimo era stato atterrato in area da Nannini: palla da una parte e portiere dall'altra, le sensazioni erano più che positive, anche perché quando il San Teodoro tentava l'affondo, spesso sulla fascia mancina, non è che i padroni di casa riuscissero ad arginare la manovra. Anzi, quando Malesa al minuto 37 ha tentato la prodezza balistica dell'anno costringendo l'estremo difensore dei padroni di casa a sventare in corner con la mano di riporto la palla che si stava insaccando sotto la traversa, più di qualcuno in tribuna aveva cominciato a presagire il blitz gallurse. Qualcosa è cambiato dopo l'intervallo, perché i civitonici sono tornati in campo e subito hanno cominciato un assalto all'arma bianca contro il San Teodoro. A fare la differenza i due attaccanti Gori e Cardillo, una doppietta a testa. Da parte del San Teodoro poco o nulla nel corso della ripresa, se non qualche avanzata di disimpegno e un paio di occasioni capitate sui piedi di Ibba, sfortunato nella prima occasione quando lo stop ha favorito il portiere avversario, e forse ancor più scalognato in occasione del secondo tentativo, quando Cosimi è stato intuitivo a togliergli il pallone dai piedi, quasi a strozzare l'urlo d'un gol che appariva ormai fatto. Due ammoniti testimoniano il clima tutt'altro che surriscaldato della partita, mentre va aggiunto che Cherchi, seppur trafitto in 5 occasioni, è stato bravo a evitare un passivo più pesante con almeno 3 interventi da applausi.

Massimiliano Morelli

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