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Muore in Germania Massimo Rossi, via alle polemiche

ROMA. Uno schianto terribile (pare contro un albero) durante una gara in Germania, su un circuito acquatico largo meno della metà di quanto è consentito in Italia. Così è morto il 24enne rodigino...

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ROMA. Uno schianto terribile (pare contro un albero) durante una gara in Germania, su un circuito acquatico largo meno della metà di quanto è consentito in Italia. Così è morto il 24enne rodigino Massimo Rossi, pilota italiano 'figlio d'arte’ (correva anche il padre), con licenza tedesca e due volte campione del mondo della motonautica categoria 0/250 e 0/350. E subito sono riprese le polemiche. Per il presidente della federazione italiana Vincenzo Iaconianni «In Italia non sarebbe mai successo. E’ un'infinita mattanza, figlia dell'incompetenza e degli interessi privati». Il punto su cui si dibatte da anni è quello dei regolamenti tecnici, approvati dalla federazione mondiale, che non rendono obbligatoria la Capsula di sicurezza. La mancata obbligatorietà, spiegano fonti italiane, sarebbe dovuta al lavoro delle lobby inglesi e scandinave i cui costruttori realizzano imbarcazioni senza capsule per poterle poi vendere a prezzi assolutamente concorrenziali. E c'è poi la pericolosità dei tracciati.

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