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Il Milan dei cinesi cerca una bandiera ma Paolo Maldini chiede garanzie

Il Milan dei cinesi cerca una bandiera ma Paolo Maldini chiede garanzie

MILANO. «Per Maldini serve un ruolo chiaro», nota Panucci. «È legittimo sapere con chi si avrà a che fare», aggiunge Donadoni. E anche i sondaggi su siti e social network sono sbilanciati sulla linea...

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MILANO. «Per Maldini serve un ruolo chiaro», nota Panucci. «È legittimo sapere con chi si avrà a che fare», aggiunge Donadoni. E anche i sondaggi su siti e social network sono sbilanciati sulla linea dell'ex difensore, che ha posto delle condizioni chiare di fronte alla proposta dei futuri proprietari cinesi di diventare il direttore tecnico del nuovo Milan. L'ex capitano vuole confronto diretto con la proprietà, autonomia decisionale, e chiarezza sul proprio ruolo all'interno dell'area tecnica. Il discorso non è ancora chiuso, una delle due parti dovrà fare un passo indietro e non è detto sia possibile.

Non a caso ieri Sino-Europe Sports, capofila della cordata in procinto di acquistare il club verso metà novembre, ha ufficializzato l'ingaggio come direttore sportivo di Massimiliano Mirabelli, ex capo degli osservatori dell'Inter, che «dal closing, entrerà a far parte del management team del Milan, collaborando direttamente con l'amministratore delegato e direttore generale, Marco Fassone, nella gestione dell'area sportiva».

I cinesi pensano a un triumvirato completato proprio da Paolo Maldini, al quale sembrano però non bastare né i margini operativi, né le informazioni ricevute sui nuovi proprietari. «Mi è stato detto che l'obiettivo della nuova società è quello di riportare il Milan, in cinque anni, fra i top club del mondo», ha detto Maldini, confermando gli incontri con Fassone, Mirabelli e Han Li, il direttore esecutivo di Sino-Europe Sports. Ma, ha aggiunto, vuole «capire fino in fondo le idee della nuova proprietà, i progetti e come pensano di agire. Ho bisogno di sentirmelo dire direttamente da loro per un motivo di coerenza: se ci devo mettere la faccia, il cuore e la passione lo voglio fare per un progetto serio».

È possibile però che a questo confronto non si arrivi nemmeno, perché l'ex difensore del Milan e della Nazionale ha chiesto autonomia nelle decisioni, spiegando di non essere d'accordo con il ruolo prospettato. Non è detto che ci siano margini di trattativa. Una volta siglato il closing, con o senza Maldini (o magari assieme a un altro grande ex come Massimo Ambrosini), a gennaio Fassone e Mirabelli dovranno rinforzare la squadra, che finora ha schierato i giocatori con l'età media più bassa (25 anni e 293 giorni) di questo campionato. L'idea è proseguire con la linea verde. La priorità è un rinforzo a centrocampo. Farebbero comodo i 10 milioni di euro che il Valencia di Prandelli è pronto a offrire per Montolivo.

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