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«Sarà una stagione con tante sorprese Noi? Voliamo basso»

«Sarà una stagione con tante sorprese Noi? Voliamo basso»

Curiosando in Prima. Gabriele Urru avverte la San Giorgio «Bello vincere all’esordio, ma il nostro obiettivo è salvarci»

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SASSARI. Se in altri campionati l'avvio è stato col botto, in quello di Prima categoria si è invece iniziato col freno, con soli 13 gol (di cui 5 maturati ad Alghero), 4 pareggi e nessuna vittoria esterna. Un successo di misura è però bastato a Perfugas per seminare entusiasmo, celebrando nel migliore dei modi il ritorno nella categoria dopo quasi un decennio di assenza. Vittima della matricola San Giorgio il quotato Codrongianos, che le ha provate tutte per sfuggire a un debutto con sconfitta.

«Abbiamo subito avuto un esame impegnativo, contro un avversario importante- afferma Gabriele Urru, confermato in panchina dopo la brillante promozione festeggiata a maggio -. E' stata la partita giusta per prendere consapevolezza della nuova realtà, contro un Codrongianos dotato di qualità ed esperienza: questi 3 punti per noi sono d'oro. Partire in modo positivo è importante, i ragazzi ci hanno messo tanta volontà e il loro impegno è stato premiato. Èstata una grande soddisfazione, seguita all'emozione di un esordio che da allenatore ho vissuto con la tensione derivata dalla responsabilità, non paragonabile a quella provata da giocatore».

Il tecnico perfughese loda i suoi ragazzi. «Quasi tutti locali e provenienti in gran parte dalla Juniores, che è la nostra vera forza. Avendo allenato per anni le giovanili li conosco fin da quando erano nei Pulcini, li ho seguiti con attenzione e ora li guido in prima squadra. Ho grande fiducia nei loro mezzi, che devono portarci alla salvezza. Spero non troppo sofferta. Siamo una piccola realtà con piccole ambizioni, proviamo a divertirci in un ambiente sportivamente sano e composto da amici, dove nessuna spicca sull'altro e si gioca per il piacere di affrontarsi sul campo e non per i "rimborsi, che anche in questa categoria sono purtroppo lievitati in modo assurdo».

Il vanto del mister è «avere un gruppo di ragazzi tecnicamente duttili, disponibili e determinati a regalare qualche soddisfazione al paese, che li sprona, li segue e crede in loro. Per fortuna a Perfugas il pallone conserva ancora il suo fascino, qua si aspetta già la sfida contro il nobile decaduto Alghero, inimmaginabile fino a un paio di stagioni fa».

Sul primo turno avaro di reti Urru ha una sua teoria: «Credo che domenica si sia badato più a non prenderle che a darle, mettendoci tanta attenzione per non rischiare di partire male: la prima partita è sempre difficile per tutti».

Sandra Usai

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