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Da punta a difensore, Quaranta si scalda per fare il titolare

di Guido Piga
Da punta a difensore, Quaranta si scalda per fare il titolare

Il baby ha giocato solo 4 minuti, ma piace molto a Mignani Juventino, si ispira a Barzagli ma sta diventando rossoblù

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OLBIA. Ha fatto come Bonucci: era una seconda punta, così giocava fino agli allievi con la Lazio, poi all’Ascoli l’hanno prima trasformato in un terzino, infine in un difensore centrale. Solo che a lui, se proprio deve ispirarsi a qualcuno, piace Barzagli più di Bonucci. E del resto è juventino, uno dei due tifosi bianconeri nello spogliatoio dell’Olbia tutto rossoblù Cagliari. «Anche se mi sto affezionando al Cagliari anche io» dice Danilo Quaranta, 19 anni, abruzzese di Teramo, un passato in bianconero (quello dell’Ascoli, appunto) e un futuro bianco. Anzi, per ora quasi in bianco: appena quattro minuti giocati in quel finale beffardo con la Lucchese, quegli ultimi istanti, alla seconda di campionato, che diedero il gol del pareggio ai toscani e negarono la vittoria all’Olbia, al debutto al Nespoli.

Ci sarà tempo, per questo ragazzo che, anche se non lo dice ufficialmente, piace molto a mister Mignani, uno che quel ruolo, il centrale, l’ha fatto e pure discretamente, e che piace molto anche ai compagni per quel carattere socievole ma determinato. Quando, finito l’allenamento del giovedì, Quaranta è stato mandato davanti ai giornalisti («è la mia prima intervista in assoluto» premette), quando gli è stato chiesto, “qual è il centrale cui ti ispiri?”, lui ha resistito alle pressioni di Paolo Dametto «(dillo, che ti ispiri a me! Dillo!” gli ha fatto scherzosamente il difensore) e ha, con un sorriso, pronunciato il nome di Barzagli, senza esitazioni. Un siparietto, niente di capitale per capire che cosa passi nella testa di un diciannovenne alla prima stagione da prof, ma utile a capire che la personalità c’è (in Abruzzo, anche quelli del versante più vicino al mare, sono belli tosti). E quasi a confermare che Quaranta i numeri li ha, quando è arrivata un’altra domanda, “che cosa si prova a essere criticato come Montaperto”, lui, che del portiere è compagno di stanza, ha detto, scherzoso ma non troppo: “Non avendole mai prese, le critiche, non so... Spero di saperlo presto...». Che è un modo per dire che spera di giocare... Quando, lo decideranno il mister e le circostanze. Quaranta dice di «allenarsi per essere sempre pronto alla chiamata”, e sulla sfida di domenica al Nespoli contro la Giana, squadra dura, dice: «È una settimana importante, per noi. In casa andiamo sempre bene, vogliamo continuare così». Ossia, vincere.

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