Serie C di basket, se il Sant’Orsola ride la Torres non piange
SASSARI. È partito in maniera diametralmente opposta il campionato di Serie C di basket per le due compagini sassaresi: mentre il Sant’Orsola ha piegato a domicilio il Sinnai con una prova di...
SASSARI. È partito in maniera diametralmente opposta il campionato di Serie C di basket per le due compagini sassaresi: mentre il Sant’Orsola ha piegato a domicilio il Sinnai con una prova di autorità, la giovanissima Torres non ha potuto che capitolare di fronte alla corazzata Esperia, data come favorita. «Ma nonostante il ko – spiega Antonio Mura, coach della Torres -, la squadra mi è piaciuta. Per larghi tratti siamo riusciti a dare del filo da torcere all’Esperia mostrando brillantezza. Non va dimenticato che eravamo privi di alcuni elementi importanti. Credo che a ranghi completi potremo dare fastidio a tanti». L’obiettivo stagionale della società satellite della Dinamo è quello di sempre: «La crescita dei giovani – spiega il tecnico -. Vogliamo salvarci, ma il nostro lavoro prescinde dal risultato. A maggior ragione quest’anno, visto che abbiamo rinunciato ai ’97 mettendo assieme un roster dall’età media ancor più bassa del solito». Tra i biancoblù ha brillato Ebeling, giovane prodigio arrivato in prestito dalla serie A: «Ha realizzato 18 punti, giocando una buona partita. Credo sia stato molto formativo per lui trovare di fronte uno esperto come Pedrazzini». Esulta, invece, il Sant’Orsola: merito del roboante +22 sul difficile campo del Sinnai: «Lo scarto a nostro favore, però, non dice tutta la verità sui valori in campo – ammette l’allenatore Antonello Sorci –, abbiamo approfittato del calo fisico del Sinnai nel 2° tempo per realizzare 60 degli 88 punti. Tenendo conto delle assenze di Pani e Cesaraccio, è stata comunque un’ottima prestazione. La nostra forza è stata soprattutto la conoscenza reciproca, che ci ha permesso di ben figurare anche con pochi allenamenti sulle gambe». Uscito di scena ai quarti di finale negli ultimi playoff, il Sant’Orsola punta a migliorarsi. «Cercheremo di fare più strada possibile – spiega Sorci – ma ci servirà almeno un mese per capire la nostra reale dimensione». (m.far.)
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