C’è Reggio-Dinamo, occhio alle sorprese
Stasera al PalaDozza di Bologna i sassaresi cercano il colpo
SASSARI. Chi cerca conferme, chi sogna un riscatto immediato, chi ha bisogno di un match di alto livello per crescere ancora. Ingredienti interessanti per una sfida di prim’ordine, che arriva già alla seconda giornata. Stasera alle 20,45 il leggendario PalaDozza di Bologna ospita l’ennesima riedizione della contesa tra Grissin Bon Reggio Emilia e Dinamo Banco di Sardegna, un anticipo “fuori sede” (al PalaBigi ci sono lavori in corso) che oggi più che mai sfugge a qualsiasi pronostico.
Conferme cercansi. Una sola partita ufficiale alle spalle, quella vinta contro Varese all’esordio in campionato, ma tanta ottima benzina messa nel motore durante il campionato: i sassaresi di Federico Pasquini, vecchio cuore fortitudino, arrivano nella storica tana della Fortitudo con obiettivi che vanno oltre la mera vittoria: in casa biancoblù l’ottimismo per questa stagione è tanto e ritrovarsi già alla seconda giornata alle prese con uno dei top team della serie A è qualcosa da vivere con grande curiosità. La vittoria di cinque giorni fa al PalaSerradimigni non è stata di quelle da strapparsi i capelli, ma il successo era comunque importante e il test è servito allo staff tecnico per individuare alcuni ingranaggi da oliare ulteriormente. Le indicazioni arrivate dall’atteggiamento difensivo di Savanovic e compagni sono estremamente positive (appena 47 punti concessi a Varese nei primi 30’ di gioco), mentre la fase offensiva va certamente migliorata.
Reggio ferita. Se la Dinamo ha cambiato molto ma sembra avere già trovato una buona compattezza, l’avversaria di stasera è alle prese con qualche problemino. Le due sconfitte sulla sirena maturate sinora (nella semifinale di Supercoppa con Avellino e nell’esordio in campionato al PalaMaggiò di Caserta) hanno in qualche modo destabilizzato l’ambiente, che si aspettava un avvio migliore. In realtà si è trattato di due ko poco più che casuali, ma un’eventuale sconfitta oggi potrebbe creare qualche problema, anche in vista della trasferta di Brindisi. Il possente e collaudato gruppo italiano (Polonara, Aradori, Della Valle, Aradori Stefano Gentile, De Nicolao) è stato confermato e si è arricchito ulteriormente con il ritorno del centro azzurro Riccardo Cervi, reduce da una stagione ad Avellino. Salutati definitivamente i giocatori-simbolo Darius Lavrinovic e Rimantas Kaukenas, e il lettone di scuola reggiana Ojars Silins, la squadra di Max Menetti ha confermato anche il play Derek Needham (arrivato l’anno scorso proprio in vista del quarto di finale playoff contro la Dinamo) e il giovanissimo talento lettone Arturs Strautins, che ha saltato per infortunio la prima gara ma stasera sarà regolarmente al suo posto. Le due novità più importanti sono l’ex brindisino Delroy James, ala di grande potenza, e l’ala-centro serba Sava Lesic, al primo anno in Italia dopo esperienze importanti in Europa con Partizan e Stella Rossa Belgrado e con l’Union Olimpia Lubiana.
Il clima. Si gioca in campo neutro, ma in realtà non sarà così: da Reggio Emilia sono in arrivo 17 pullman e una lunga carovana di auto. Non mancheranno neppure i tifosi sassaresi, che quando la Dinamo ha giocato a Bologna hanno sempre presenziato in gran numero.
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