Pulina: «Il Calangianus darà delle soddisfazioni»
Il forte attaccante parla dopo alcuni mugugni in tribuna: «Io egoista? Un po’, ma serve pazienza...»
CALANGIANUS. Con la vittoria contro il Bosa, continua il bel momento del Calangianus di mister Sassu. Una gara in cui i giallorossi hanno tenuto sempre il pallino del gioco ma sino alla rete di Senes (all’80’) i borbottii in tribuna c’erano perché qualche giocatore non centrava il bersaglio, dando l’impressione di voler fare da solo, anche se i suoi affondi e il suo attaccare la profondità erano davvero apprezzabili. Parliamo di Michele Pulina, classe 1980, indubbia personalità, al qualeè stata data subito la fascia di capitano. Una carriera da punta di razza. Con 20 campionati nel suo curriculum, dalla C2 con la Torres alla serie D in tutta Italia, passando per l’Eccellenza con Lanusei e Tergu. E’ arrivato in Gallura dopo 495 gare e ben 153 reti segnate. Uno che di calcio ne mastica, e che percepisce subito i mugugni della tifoseria incentrati su questo concetto: “Abbiamo finalmente la punta che segna ma arriva da noi e ha le polveri bagnate”.
A fine gara così risponde Michele Pulina alla provocazione. «Tante occasioni, do l’impressione di essere un egoista in area di rigore, con il compagno di squadra, ignorato a due passi? Si deve capire com’è un attaccante - risponde con un accattivante sorriso -: seguo il mio istinto. Voglio segnare, voglio metterla dentro, pertanto cerchiamo di aver pazienza: noi in campo ma soprattutto voi in tribuna. A Calangianus si mastica calcio, si sa, non dimentichiamo che la gara dura 90’. Contro il Bosa bisognava avere solo pazienza. Avete visto, poi? È arrivato il gol di Senes e anche il mio gol... Io qui mi trovo bene, c’è un bell’ambiente, una dirigenza che ti segue, un mister giovane e competente: appena sarà maggiore l’intesa miglioreremo ancora. I nostri tifosi avranno delle soddisfazioni, lo sento».
Un altro perno della squadra è il centrocampista Paolo Gancitano, classe 1989, ex Budoni nella stagione 2011-12, ex Trapani, piedi buoni, propensione realizzativa ma anche interdizione. L’uomo d’ordine da anni cercato. Ha il vizietto della protesta facile, ammonito con il Valledoria e il Bosa, mister Sassu ha dovuto cambiarlo. «Devo aver maggior autocontrollo. Qui ho trovato degli amici, voglio meritarmi questa chiamata e spero di far felice mister e tifosi» dice Gancitano. (p.z.)
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