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Dinamo bella soltanto a metà Reggio Emilia non perdona

di Andrea Sini
Dinamo bella soltanto a metà Reggio Emilia non perdona

Grande primo tempo dei sassaresi di Pasquini, che vanno all’intervallo avanti di 12 punti Poi la difesa si squaglia e nel finale punto a punto è decisivo un pasticcio di Carter

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INVIATO A BOLOGNA. Bella a metà, ma non certo senz’anima. Un po’ pasticciona ma anche poco fortunata. È una Dinamo incompiuta, quella che cade al PalaDozza di Bologna per 86-80 al termine dell’ennesima sfida tiratissima contro la Grissin Bon Reggio Emlilia. Cinque falli antisportivi fischiati (e la conseguente espulsione di De Nicolao), un’infinità di break e controbreak e un epilogo deciso dalla lunetta infiammano l’ultima puntata della sfida infinita tra la squadra di Menetti e quella di Pasquini. A far pendere la bilancia dalla parte dei padroni di casa sono una palla persa banalmente da Carter, che si palleggia sui piedi a 23” dalla sirena sull’80 pari, e l’errore dalla lunetta a 12” di Johnson Odom, il migliore dei sassaresi, che fallisce i personali dell’82 pari. Polonara e compagni invece non sbagliano nulla e portano a casa i due punti in palio nell’anticipo della seconda giornata.

Il meglio e il peggio. Con un terzo quarto inguardabile (29-15 per Reggio) la Dinamo finisce per gettare via l’eccellente lavoro fatto nei primi due parziali, quando grazie a una grande difesa e un vantaggio di 12 punti (30-42), Savanovic e compagni avevano dato la sensazione di avere il match perfettamente sotto controllo. Nella corrida dell’ultimo quarto, con un lungo tiro al bersaglio dai 6,75, ha avuto la meglio la squadra più lucida e fortunata, mentre i sassaresi (privi di capitan Devecchi) hanno giocato praticamente in 8 ma non hanno avuto nulla da Carter e Lacey. Nonostante i 56 punti subiti nella seconda metà della gara, i sassaresi sono comunque andati a un passo dalla vittoria.

Il film da Oscar. Pasquini punta sullo stesso quintetto di lunedì, con Johnson Odom, Lacey, Carter, Savanovic e Lydeka. L’avvio dei sassaresi è fiammeggiante: i meccanismi difensivi funzionano quasi alla perfezione, tra grande pressing, aiuti in perfetto tempismo e un attacco con le idee chiare. Johnson Odom ha la mano calda, Lydeka lucida i tabelloni e vola a chiudere la transizione del primo mini break sassarese: 5-12 al 6’. Reggio dà segni di vita e Pasquini effettua un triplo cambio: dentro Stipcevic, Sacchetti e Olaseni per Lacey (che ha già due falli), Savanovic e Lydeka. Aradori-Polonara spingono Reggio al sorpasso (13-12) con un break di 8-0, ma alla prima sirena è +3: 13-16. La fiammata biancoblù non si esaurisce: Stipcevic e Johnson Odom firmano il +9 (13-21), Lydeka è solidissimo e non appena il tiro da 3 inizia a entrare il Banco schizza avanti, andando al riposo sul +12 con un’invenzione di Savanovic.

Il brutto risveglio. Dopo il riposo il match cambia completamente. Dalla fiera degli antisportivi Aradori viene fuori con i punti del -1 (43-44) con un break di 11-0. Si procede a strattoni: 43-51, 50-51, 50-55, poi Aradori mette la freccia: 57-55. L’ultimo quarto è una corrida e la Dinamo non si tira indietro: Della Valle e Lesic accelerano (64-61), poi De Nicolao commette un fallaccio su Johnson Odom: secondo antisportivo personale ed espulsione per il reggiano.

Fuochi d’artificio. Si riparte dal 64-65 per la Dinamo, e il gioco si sposta fuori dalla tonnara delle aree colorate: Reggio Emilia trova triple di fila (due Gentile, una Lesic), la Dinamo risponde con la stessa moneta (due bombe di Jdo, una di Stipcevic) e 2’10” dalla fine è +1: 75-76. Savanovic e Stipcevic trovano punti d’oro e la vittoria sembra davvero a un passo: (78-80 a 50”). Polonara impatta a quota 80, poi Carter perde palla dal palleggio a 23”. Polonara va in lunetta a 21” fa 82-80, Johnson Odom invece fa 0/2 a 12” dalla sirena e Needham la chiude. I reggiani in trasferta a Bologna esultano, la Dinamo torna a casa con un muso lungo così.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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