Capello: «Remuntada pazzesca»
Il centravanti festeggia il terzo centro. Niente polemiche per il penalty scippato
OLBIA. Un primo tempo a chiedersi dove fosse il pallone, visto che il pressing organizzato della Giana Erminio faceva diventare le punte dell'Olbia come personaggi in cerca d'autore. Poi un secondo tempo a sbuffare sul lato destro, quasi da ala classica, più predisposto al cross che al tiro in porta. Alessandro Capello, il "nove" dell'Olbia, ha passato un pomeriggio a domandarsi che fine avesse fatto il centravanti che è in lui. Poi, a una manciata di minuti dalla fine, ecco la palla giusta. Carambola in area, girata al volo e gol del 3-2. Con annessa corsa liberatoria sotto la tribuna. «Una rimonta incredibile, credo che nessuno dopo quel primo tempo potesse aspettarsela - rivela la punta scuola Cagliari ed ex Prato -. Sono felice per il mio gol, ma quello che vale più di tutto è questa vittoria». In mezzo anche un rigore che lui voleva battere. Sul dischetto è andato Daniele Ragatzu, che l'ha sbagliato. Una situazione che invece di far deflagrare la squadra, è sembrata averla scossa ancora di più. Dando avvio all'incredibile rimonta.
«Daniele si sentiva di batterlo e me lo ha chiesto, voleva sbloccarsi ed è andato sicuro sul dischetto - rivela Capello -. Poi ci sta di sbagliarlo, non ci sono problemi, abbiamo vinto e questa resta la cosa più importante». Soprattutto per chi come mestiere ha quello di fare gol, essere decisivo rappresenta sempre un valore aggiunto. «È chiaro che per noi attaccanti ci sia sempre un po' di pressione se non segni, ma io credo che prima o poi il gol arrivi - conferma l'attaccante bolognese -. Le cose bisogna sapersele conquistare e questo vale anche in un campo da calcio».
Antonio Auriemma, invece, ha l'ingrato compito di commentare una partita di cui ha visto in campo solo il lato peggiore. Il centrocampista cagliaritano è partito titolare in sostituzione di Muroni, poi nell'intervallo l'ingresso di una punta (Ragatzu) al suo posto. «Posso solo confermare che l'approccio alla gara è stato negativo, ma aver ribaltato la partita rappresenta una dimostrazione di carattere e forza - spiega -. Dietro questa vittoria c'è un grande gruppo e un lavoro settimanale che alla fine paga». (g.m.)
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