Il Latte Dolce non butta giù il Castello
L’assedio dei sassaresi non basta per ottenere i 3 punti. Gli ospiti, diretti concorrenti per la salvezza, portano a casa il pari
SASSARI. Niente vittoria, niente sorpasso in classifica. Il Latte Dolce non butta giù il Castello, il suo assedio non è efficace per strappare gli attesi 3 punti e il diretto concorrente per la salvezza conserva le sue due lunghezze di vantaggio. E già questo è motivo di rammarico, se poi si aggiungono una prova positiva e un altro regalo agli avversari (leggasi autogol) ce n'è abbastanza per far schizzare in alto il livello della delusione biancoceleste.
La squadra sassarese doveva e poteva vincere, alla fine però ha pure rischiato di perdere (per sua fortuna Garau sfodera sempre il miracolo di giornata) e, anche se non accontenta, questo pareggio fa comunque compiere un passetto avanti. Le sorprese negative per la matricola non mancano mai e arrivano subito dalla formazione, dove non compaiono Cocco e Congiu (per scelta tecnica) e neppure Ruggiu e il bomber Usai, bloccati da problemi fisici dell'ultima ora. L'assetto però non cambia, con la difesa a 4 puntellata dai centrali Chessa e Delrio e dagli esterni Ravot e Fideli, mentre il centrocampo è mosso dal capitano Mereu, Piga e dal giovane Puledda. Il tridente d'attacco è leggero ma dinamico, con Scognamillo al centro, Santona a destra e Palmas a sinistra. E sono subito guizzi importanti in avanti, originati dalla vivacità di Santona e dalle incursioni del più esperto Palmas, che al 4' sfonda sulla corsia di competenza con un tiro che supera Simone in uscita ma non Pucci, che salva in angolo. All'8’ il portiere ospite è chiamato in causa dalla girata di Scognamillo, bloccata in due tempi, al 22’ è attento a respingere la conclusione ravvicinata di Palmas. Giostrano bene sul fronte offensivo i biancocelesti, ma al fumo non si accompagna l'arrosto e la difesa biancorossa se la cava senza grossi problemi. E al 34’ la frittata è servita. Mai sollecitata davvero, è la difesa di casa a soccombere al 34' sul primo tentativo di conclusione dei castellani: Lopez è anticipato da Delrio che con un tocco sporco inganna Garau, regalando il vantaggio agli avversari e complicando, anche sul piano mentale, la partita della squadra sassarese. In chiusura di tempo il Città di Castello ha pure la palla giusta per raddoppiare, e ferire mortalmente i sassaresi, ma la spreca calciando debolmente e fuori misura. L'avvio di ripresa fa capire che il Latte Dolce c'è e vuole un risultato positivo, facendo traballare le certezze ospiti con ficcanti ripartenze che però non sono finalizzate al meglio da Santona. Ben diversa la minaccia portata da Palmas, che decide di "vedere" la porta e con un bolide decentrato e da fuori area realizza un gol capolavoro, riequilibrando il punteggio e ridando fiducia ai ragazzi di Paba. L'arma in più in attacco è l'esterno difensivo Fideli, che sulla sinistra più volte mette in crisi i biancorossi, ma c'è poca concretezza, nessuno coglie l'attimo in area, le occasioni non si trasformano in reti e il risultato non si ribalta. Così il finale, come spesso succede ai sassaresi, diventa pericoloso con gli umbri che provano a confezionare il colpaccio e Garau in recupero deve opporsi d'istinto, esperienza e bravura, al colpo di testa di Dida da due passi. Sarebbe stata un'altra atroce beffa per questo giovane Latte Dolce, che non riesce ancora a raccogliere quanto generosamente semina. Critiche all’operato dell’arbitro, il singor Cinque di Pistoia che - a ben vedere - si è fatto notare per la gestione dei cartellini e per alcune valutazioni apparse poco condivisibili. Insomma, cinque.
Sandra Usai
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