Ozierese troppo sprecona, il Tempio vince con Rusani
Padroni di casa in dieci per l’espulsione di Apeddu contestata dal pubblico Gli ospiti hanno gestito la partita e sfruttato l’unica distrazione difensiva
OZIERI. Pubblico più caldo e numeroso del solito allo stadio “Raimondo Meledina”. E al fischio di chiusura si è fatto sentire con l’arbitro Piras, già contestato durante la partita, in campo e più ancora sugli spalti per non aver assegnato, poco prima della fine, un rigore più che evidente all’Ozierese e per aver cacciato dal campo già nel primo tempo, per somma di ammonizioni, entrambe poco convincenti, capitan Tore Apeddu. E anche gli ospiti si sono presi la loro dose di fischi per una vittoria davvero poco meritata.
La gara è stata sempre tirata e i cambi di fronte sono stati continui. Specialmente nel primo tempo, il gioco se pur non eccessivamente brillante è stato comandato dai ragazzi di Cantara che si sono battuti in ogni settore del campo con determinazione. Ed anche i palloni indirizzati verso la porta difesa da Brundu sono stati soprattutto di marca gialloblu.
Nel secondo tempo, seppure gli ozieresi mai hanno fatto un passo indietro, gli ospiti sono apparsi più pericolosi e insistenti negli affondi sulle fasce e al centro dove ha prevalso spesso l’impeto e la potenza del neoentrato Milia che ha ingaggiato un fiero duello con i difensori locali. In evidenza fra i galluresi anche l’ex Antonio Fantasia con le sue sgroppate sul fronte sinistro e varie battute dal limite.
Ma se i gialloblu avessero potuto giocare tutta la gara a parità di giocatori in campo è molto probabile che avrebbero ottenuto almeno il pari. I pericoli corsi dai due portieri sono stati veramente pochi, essendosi le trame, dall’una e dall’altra parte, sviluppatesi in prevalenza a centro campo.
I due allenatori avevano disposto i giocatori sul terreno in modo speculare. E' apparso evidente che le due compagini si conoscevano bene, si temevano e si rispettavano.
Il gol in tali condizioni poteva venire quasi per caso e infatti è stata una distrazione collettiva di Demontis e soci (peraltro sempre pronti al rinvio) a consentire all’80’ la comoda battuta vincente a rete del forte centrale Rusani, un altro ex che in Logudoro conta ancora molti estimatori.
C'era ancora il tempo per pareggiare i conti e con cuore e grinta estrema Alberto Apeddu, Corosu, Manchia e Marceddu le hanno tentate tutte. Ma invano.
Gerolamo Squintu
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