Ventura in difesa: dateci tempo
Il commissario tecnico chiede pazienza per la sua giovane nazionale. Tavecchio: «Critiche esagerate»
ROMA. Tempo. Giampiero Ventura lo ripete come un mantra, la sua Nazionale, la sua giovane Italia «ha bisogno di tempo» perché per preparare partite importanti «tre giorni non bastano». La partita di domenica sera con la Macedonia ha mostrato limiti e dubbi delle scelte del commissario tecnico azzurro, costretto ancora una volta a cambiare in corsa per “raddrizzare” le partite. Poco più di due mesi sulla panchina azzurra, l’amichevole (con sconfitta) contro la Francia poi subito le qualificazioni per i mondiali 2018 con le sfide con Israele, Spagna e ora la Macedonia, quattro partite legate tra loro da una sequela di errori, a volte anche marchiani (come quelli di Chiellini con Francia e Israele, quello di Buffon con la Spagna o quelli di di Verratti e Bernardeschi che hanno rilanciato la Macedonia) un black out e poi la «riscossa» dopo aver preso qualche sberla. Ventura chiede tempo ed esalta il carattere della sua squadra. I punti gli danno ragione, ma le prestazioni , quelle no. E ora, dopo le critiche di Sacchi alle quali il ct aveva già risposto, sono finite sotto accusa anche le sue scelte iniziali. Il ct è ripartito dal 3-5-2 di contiana memoria ma in realtà la sua idea di gioco si rispecchia nel 4-2-4 visto ieri sera, seppur confusamente, negli ultimi 25 minuti («ci abbiamo sempre pensato a non puoi arrivarci in due giorni – spiega sera il ct –. Stiamo lavorando con totale disponibilità dei giocatori però ci vuole tempo»).
«Il vero problema, se noi andiamo a vedere le partite dell’Italia dell’Europeo – sottolineava domenica sera il ct azzurro – quella era l’Italia che aveva lavorato insieme per 40 giorni. Anche questa squadra ha i presupposti per fare bene, occorre solo un pò di tempo». Mentre la giovane Italia di Ventura prova a prendere forma (nell’idea del ct c’è quello di avere uno zoccolo duro di giovani entro due anni ed in quest’ottica rientrano anche gli stage per Under 23 che il tecnico avrà a disposizione già dal prossimo novembre, con il placet dei club di serie A) però i dubbi si fanno critiche.
La prima ora di gioco con la Spagna, il quarto d’ora con la Macedonia, le amnesie dei giocatori più esperti, i «peccati» di gioventù delle speranze azzurre, questa Italia non convince anche se vince ed è in testa al girone con la Spagna.
«Abbiamo 7 punti e questo è l’aspetto più importante – dice invece capitan Buffon – ma non so se tutti e 7 punti sono meritatissimi. Bisogna vedere il bicchiere mezzo pieno ma fare anche un approfondimento più generale per capire dove si può migliorare perché è innegabile che i margini sono molto grandi».
In difesa del ct è intervenuto anche il presidente della Figc Carlo Tavecchio. «Se le critiche a Ventura sono giuste lo deciderà qualcun altro, per me sono esagerate. Se avessimo perso sarebbe tutto diverso. Quello con la Macedonia è stato un risultato positivo per la classifica, e anche il modo di far capire che l’allenatore sta provando. È arrivato da poco. Ha avuto una squadra che ha tenuto insieme solo per una settimana. Non si possono chiedere i miracoli. Intanto noi siamo primi con la Spagna».
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