«La Dinamo migliora ogni giorno»
Il centro lituano Tau Lydeka: «È difficile dire quando saremo al top, di certo stiamo lavorando molto bene»
SASSARI. Lavoro, tempo, pazienza. Il gigante venuto dal freddo non mette limiti alla provvidenza ma non vuole farsi venire fretta. «Anche perché siamo solo all’inizio e abbiamo grandi margini di miglioramento».
Tau Lydeka, lituano di 33 anni, alla sua sesta stagione in Italia, parla mescolando italiano e inglese, alternando sguardi glaciali a sorrisini furbi. «Il gruppo mi piace – dice il numero 16 della Dinamo –, è una squadra in gran parte nuova ma c’è già una buona chimica. Abbiamo lavorato molto bene in ritiro, stiamo imparando a conoscerci e possiamo solo migliorare».
Due anni a Cantù e due a Pesaro tra il 2008 e il 2012, un’altra stagione nelle Marche (quella scorsa) e in mezzo esperienza in Grecia, Russia, Lituania Polonia e addirittura Argentina. Ora la sfida con una Dinamo alla ricerca del rilancio dopo la stagione del reflusso post-triplete. «Io e la mia famiglia ci siamo ambientati bene a Sassari. Ormai lo stile di vita italiano lo conosciamo, ci piace. La scuola è appena iniziata, i miei figli parlano già inglese e tra poco parleranno l’italiano molto meglio di me...».
A Lydeka, in fondo, l’unica lingua indispensabile è quella del parquet, dove ha già dimostrato di essere una pedina fondamentale per Federico Pasquini. «Il coach sta cercando le soluzioni migliori e le rotazioni più utili per la squadra. Ci si deve basare anche sulle caratteristiche degli avversari – sottolinea l’ex giocatore di Sopot, Samara, San Lorenzo e Olympias Patrasso –. Bisogna cercare la situazione e l’assetto giusto a seconda delle situazioni, non solo per quanto riguarda i lunghi ma anche per gli esterni. Nel corso delle partite bisogna essere bravi ad adattarsi sempre».
La sconfitta di Bologna contro la Grissin Bon ha lasciato l’amaro in bocca, soprattutto per l’ottimo primo tempo giocato dai sassaresi. «Per quello che abbiamo fatto nel primo tempo avevamo delle ottime chance di vincere – conferma Lydeka, alto 2,08 per 115 chili di peso –. Non abbiamo giocato il nostro miglior basket ma eravamo comunque andati molto bene. Siamo soltanto all’inizio ed è difficile essere al top per tutti i 40 minuti. All’inizio del terzo quarto abbiamo permesso a Reggio di rientrare, però siamo comunque stati in partita sino all’ultimo, non abbiamo mollato né siamo andati sotto. Abbiamo commesso vari errori e su questi aspetti lavoreremo con più attenzione».
Quanto manca per vedere la Dinamo al cento per cento? Lydeka si fa serio. «È impossibile dirlo. L’unica certezza è che stiamo lavorando duro e che i miglioramenti si stanno vedendo giorno dopo giorno».
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