La Lanteri sta già mantenendo le promesse
La Seconda ai raggi X. L’allenatore Robbi: «Vogliamo la promozione, ma occhio ad Audax e Ploaghe»
SASSARI. Dopo due turni nel girone L di Seconda comandano in quattro. Del poker a 6 punti fa parte la Lanteri, reduce dal travagliato percorso da matricola nella categoria superiore (con bocciatura finale) e determinata a tentare subito la risalita.
"Nella scorsa stagione avevamo peccato d'ingenuità, non eravamo attrezzati e ci siamo "arrangiati" ma ora è tutto diverso", assicura il tecnico Giuliano Robbi, da un triennio sulla panchina sassarese. "Ora siamo più organizzati e soprattutto conosciamo bene questo torneo, possiamo viverlo al vertice. L'ossatura della squadra è la stessa ma il gruppo è rinnovato e più completo".
Le idee su come muoversi sono state subito chiare, i rinforzi puntuali: Pietro Piga per il centrocampo e Claudio Manai per la difesa, Solinas per "chiudere" la porta e il bomber Andrea Addari per rafforzare l'attacco. "Ma il nostro fiore all'occhiello - dice Robbi - resta il settore giovanile, con un'ottima squadra juniores che ci consente ricambi interessanti". La Lanteri non nasconde le sue ambizioni. "Vincere un campionato non è mai facile e nemmeno scontato, ma noi ci siamo. Non posso che essere soddisfatto per questi primi successi, anche se ottenuti contro avversari di medio livello aiutano ad affrontare con più entusiasmo i prossimi impegni". Ora la gara sul campo dei portotorresi del Sogma, che hanno iniziato con due sconfitte. "Non sembra insidiosa ma le partite più complicate sono proprio quelle che in apparenza non lo sono, cercheremo di giocarla nel modo migliore per proseguire il cammino in vetta, dove vogliamo restare a lungo. Probabilmente in compagnia dell'Audax che è la vera favorita. Attenzione anche al Ploaghe - conclude l'allenatore sassarese - che ha perso all'esordio con gli algheresi ma si è subito rifatto vincendo a Florinas. La sorpresa? Per il momento direi la Pagi, nel quartetto a punteggio pieno. Nessuno si aspettava un avvio così spumeggiante della squadra dei richiedenti asilo, non più fragile e ingenua come un anno fa ma molto pericolosa per chi commette l'errore di sottovalutarla".
Sandra Usai
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