Piraino cerca soldi ma non cede la Torres
Salvatore Sechi rilancia la sua proposta ma sbatte contro un muro. E da Roma si fa avanti Giorgio Pomponi (ex Chieti)
SASSARI. Ancora una fumata nera, anzi nerissima, sul futuro della Torres. Daniele Piraino, presidente e azionista di maggioranza del club rossoblù, ha incontrato l’altro ieri Salvatore Sechi, l’imprenditore sassarese che ha avuto il coraggio di fare un’offerta - alla luce del sole - per rilevare la società. L’incontro si è svolto al Vanni Sanna in un clima cordiale ma del tutto improduttivo. Sechi ha rilanciato la sua proposta ma è andato a sbattere contro un muro di gomma. Il patron si è detto disponibile alla cessione di una quota e a una collaborazione sino alla fine del campionato. Ma niente passaggi di mano prima del triplice finale della stagione. La trattativa si è arenata e, su queste premesse, difficilmente potrà avere sviluppi. Sechi ha salutato lasciando il suo numero di telefono ma ribadendo quello che ha detto fin dall’inizio: la Torres ha bisogno di una svolta radicale e il primo passo è il cambio di gestione.
Di fatto Piraino e la sua ristretta cerchia di amici sono soli e sempre più in difficoltà nel far fronte alle esigenze di un campionato che si sta rivelando un fallimento sotto tutti i punti di vista. Soli anche se proprio ieri è sbarcato in città Giorgio Pomponi, imprenditore romano che ha guidato per un anno il Chieti e attualmente è presidente del San Cesareo, formazione del campionato di Eccellenza laziale. L’uomo è considerato vicino a Minunzio e Baeli e sarebbe interessato a rilevare una quota del club rossoblù. Singolare la coincidenza con il no a Salvatore Sechi e singolare che il presunto salvagente arrivi ancora una volta da Roma.
Vedremo se Pomponi avrà voglia e soldi da investire nella Torres, con la certezza che non ci sarà da aspettare molto. I giocatori che hanno chiuso lo scorso campionato senza incassare gli ultime quattro mensilità hanno messo in mora la società e il 18 ottobre ci sarà un tentativo di conciliazione. Piraino e soci devono trovare i soldi (118 mila euro) e devono farlo in tempi strettissimi. In caso di mancato accordo la Torres si ritroverebbe con una valanga di punti di penalizzazione in classifica e il campionato definitivamente compromesso.
Intanto la squadra cerca di riordinare le idee dopo la batosta di domenica, ma anche in questo caso il compito non è facile. (a.l.)
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