Ecco Juan Delgado, bomber che si ispira a Pato Aguilera
Presentato il nuovo attaccante argentino dell’Olbia «Attacco la profondità, ma posso fare il centravanti»
OLBIA. I miti? Ovviamente Fonseca e Francescoli. Ma il nome che non ti aspetti è quello di "Pato" Aguilera, centravanti del Genoa di Franco Scoglio, non proprio un gigante nell'area di rigore ma capace di segnare come pochi sulla sponda ligure rossoblù.
Juan Ignacio Delgado Martinez, per tutti Juan Delgado, uruguaiano di 22 anni, è il nuovo attaccante dell'Olbia. Un anno passato tra infermeria e panchina nel Crotone dei miracoli di Juric, promosso in serie A, con tanta voglia di riscatto. A lui la squadra di Michele Mignani chiede i gol, merce rara per gli attaccanti da queste parti nelle prime giornate di campionato.
«Vengo da un anno in cui per problemi fisici ho giocato poco, ho scelto la piazza di Olbia perché può aiutarmi a rilanciare la mia carriera - spiega il "puntero" sudamericano -. Conoscevo Cossu e Pisano, per me l'Olbia è una occasione sportiva. Gioco col piede destro e attacco la profondità, ma posso fare il centravanti d'area di rigore anche se non sono molto alto. Ve lo ricordate Aguilera?».
I meno giovani tra i cronisti annuiscono convinti. Certo una cosa è sicura: a Delgado si chiedono i gol. Pronto per esordire già domenica pomeriggio contro la Cremonese (stadio Zini, ore 14,30), il giovane uruguaiano arriva a Olbia come uomo d'area anche se la stazza non è proprio quella da corazziere.
Ieri pomeriggio ha svolto l'intero allenamento con i compagni ed ora toccherà all'allenatore dei bianchi, Michele Mignani, scegliere se convocarlo per la trasferta in terra lombarda. Di sicuro Delgado rappresenta un innesto importante per rinforzare il reparto d'attacco, che finora ha visto il solo Capello andare a segno, con l'attaccante scuola Cagliari ed ex Prato autore di tre reti e un assist. Sono rimasti ancora a secco Kouko, Ragatzu (reduce però da un grave infortunio) e Senesi.
«Sono pronto per la trasferta di Cremona, una squadra costruita per vincere il campionato - conferma Delgado -. Anche se l'Olbia finora ha fatto un solo punto fuori casa, credo abbiamo tutte le qualità per vincere anche in trasferta».
Superate le difficoltà di ambientamento, Delgado vuole sfondare in Gallura. «Il calcio italiano è molto più rapido e fisico, in Uruguay il ritmo è basso anche se ci sono giocatori dalle grandi doti tecniche - sottolinea l'ex punta di Penarol, Fenix e Cerro -. Ci vuole una preparazione diversa, adattarsi a ritmi più alti. Molti hanno sofferto al loro primo anno in Italia». A Olbia tutti sperano che il gol sia il suo vero biglietto da visita.
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