Mignani senza timori «A Cremona in campo non per difenderci»
Il tecnico dell’Olbia prepara la prima delle due dure sfide E ricorda un Siena-Cagliari con lui, Tesser e Andrea Cossu
OLBIA. Che intrecci, anche mancati, nella partita tra Cremonese e Olbia. Undici anni fa, alcuni dei protagonisti della sfida si incontrarono in serie A. Si giocava Siena-Cagliari, la “prima” della stagione 2005-2006. Il Cagliari era allenato da Attilio Tessere, attuale tecnico della Cremonese: fu quella la sua unica partita sulla panca dei rossoblù, Cellino lo esonerò dopo la sconfitta in terra senese per 2-1. Nel Cagliari, faceva il debutto, in quella gara, un giocatore che avrebbe fatto parlare di sé: Andrea Cossu. Nel Siena, invece, al centro della difesa c’era Michele Mignani, oggi allenatore dei bianchi.
Ed è stato proprio lui, Mignani, ieri a Casa Olbia, ha ricordare quella partita. Lui e Tesser si troveranno da avversari in panchina; peccato solo che non possa esserci Cossu, squalificato per un turno.
Tornando all’attualità, la sfida di domenica in casa della Cremonese aprirà un ciclo durissimo per l’Olbia: dopo i grigiorossi, i bianchi affronteranno in casa la corazzata Alessandria e, poi, in trasferta il Como.
I bianchi ci arrivano motivati, dopo la vittoria in rimonta contro la Giana Erminio, ma con alcuni acciacchi. Mignani dovrà fare ancora a meno di Francesco Pisano per la difesa, di Andrea Feola per il centrocampo e, ultimo arrivato in infermeria, di Daniel Kouko in attacco. Qualche buona notizia arriva dalla mediana: Mattia Muroni, che aveva saltato per infortunio la partita con la Giana, è tornato ad allenarsi e domenica sarà disponibile.
Fatti i conti, l’Olbia dovrebbe giocare con Montaperto in porta, Pinna, Dametto, Miceli e Cotali in difesa. Per il centrocampo, due opzioni: molto dipenderà dal trequartista, Se Mignani, per sostituire Cossu, sceglierà il giovane Alessio Murgia, la linea mediana sarà composta da Muroni, Geroni e Piredda. Se invece quest’ultimo, Piredda, sarà impiegato dietro le punte, il centrocampo sarà formato da Muroni, Geroni e Auriemma. Per l’attacco, la scelta è quasi secca: accanto a Capello, dovrebbe giocare Ragatzu: per lui, sarebbe il de butto dal primo minuto.
Mignani, come sempre, non si sbilancia: «La Cremonese è una squadra dal passato importante, costruita per provare ad arrivare prima, con un allenatore di peso. Noi siamo la piccola Olbia che va ad affrontare il gigante, ma con la voglia, tanta voglia, di rompergli le scatole. Gli avversari hanno giocatori con un passato in serie A e in serie B, ma, poi, in campo, siamo undici contro undici. Cambiare il modo di giocare in trasferta? Non credo serva. Non prepariamo le sfide per difenderci. Se ci obbliga l’avversario a farlo, è un conto. Ma noi andiamo per giocare: non siamo capaci di partire difendendoci».
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