Cagliari pronto a sfatare il tabù trasferta
Cuore, pressing e un po’ di sfrontatezza per mettere in difficoltà l’Inter. Storari e Munari dall’inizio, Giannetti scalpita
CAGLIARI. Finora il Cagliari è tornato dalle trasferte a testa bassa. Solo sconfitte per i rossoblù. Un trend che va cambiato anche se l’avversario odierno, l’Inter, non è l’ideale. Rastelli chiede una gara coraggiosa e l’approccio sarà fondamentale. Guai ad avere un atteggiamento rinunciatario come con la Juventus, si correrebbe il rischio di essere travolti da una squadra, quella nerazzurra, che non può sbagliare ed ha tutto da perdere. Ecco perchè andare in campo determinati, pronti a lottare su ogni pallone, potrebbe rivelarsi un’arma vincente. Se la formazione di De Boer trova delle difficoltà può andare in confusione e il Cagliari approfittare delle amnesie di una difesa che non è mai sembrata impeccabile.
Novità. Questa volta l’allenatore del Cagliari non fa pretattica. Annuncia il ritorno di Storari (ha recuperato a tempo di record dall’operazione al menisco) tra i pali e l’inserimento di Munari a centrocampo al posto di Isla, tornato da soli due giorni dagli impegni con la nazionale cilena. Ma si è tenuto un “segreto”: una sorpresa in attacco. Uno tra Borriello e Sau (a Milano ha il gol facile), più il primo, partirà dalla panchina. In campo Giannetti o Melchiorri e anche in questo caso il primo sembra in vantaggio. Il resto della formazione non cambia. Tachtsids davanti alla difesa, Di Gennaro trequartista, con compiti di copertura in fase di non possesso. A quest’ultimo si chiede meno pause e più continuità. Oggi più delle altre volte in una gara i cui ritmi, soprattutto nella prima parte, non saranno bassi.
Le corsie. Probabilmente è in questa zona del campo che si deciderà la gara. L’Inter con Candreva e Perisic ha due giocatori abili a saltare l’uomo e creare la superiorità numerica. Ma soprattutto hanno nella velocità un’arma importantissima. Rastelli lo sa e ha lavorato molto su questo. Padoin dovrà dare una mano a Murru e Munari dovrà farlo dall’altra parte con Pisacane. Con Isla pronto a dare il suo contributo a gara in corso. Situazioni tattiche provate e riprovate negli allenamenti. Così come il tecnico ha lavorato sulle lacune dei nerazzurri, spesso troppo sbilanciati perchè gli esterni e Banega non sempre ripiegano in tempo.
Gli avversari. Frank De Boer non cambia il modulo (4-2-3-1). Ansaldi e Santon saranno gli esterni in una difesa completa da Murillo e Miranda, appena rientrati dal Sudamerica e non al top. Medel e Joao Mario davanti alla difesa e il trio delle “meraviglie” (Candreva-Banega-Perisic) alle spalle di Mauro Icardi, bomber spietato in area. Una formazione sbilanciata in avanti ma motivata dal dover vincere per forza questa partita. L’Inter ha solo 11 punti in classifica e non può permettersi passi falsi. Ma dover giocare in questa situazione psicologica può diventare un handicap, soprattutto davanti a tifosi esigentissimi che fischiano subito alle prime difficoltà.
Faccia a faccia. È’ la prima volta che le strade di Rastelli e De Boer si incrociano. I due tecnici hanno una filosofia molto simile. Entrambi puntano sul possesso palla e il pressing alto. È chiaro che la qualità favorisce l’Inter ma andare ad aggredirli nella loro metà campo potrebbe creare gorssi problemi ai nerazzurri.
L’arbitro. Una sola vittoria per il Cagliari con l’arbitro Valeri di Roma. Ma anche otto pareggi e cinque sconfitte. L’unico successo risale alla stagione 2013-2014, 3-0 al Sant’Elia contro l’Udinese. I rossoblù oggi sperano di infrangere il tabù in trasferta.
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