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Il mister dell’Inter

«Il momento più difficile da quando sono in Italia»

«Il momento più difficile da quando sono in Italia»

MILANO. Dieci partite, cinque sconfitte, tre vittorie e due pareggi, undici gol fatti e quindici subiti: sono questi i numeri dell'Inter di Frank De Boer che lasciano presagire il peggio nel caso di...

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MILANO. Dieci partite, cinque sconfitte, tre vittorie e due pareggi, undici gol fatti e quindici subiti: sono questi i numeri dell'Inter di Frank De Boer che lasciano presagire il peggio nel caso di ulteriore sconfitta contro il Southampton giovedì a San Siro. Il crollo contro il Cagliari è l'ennesima prova di una gestione tecnica con poche luci e molte ombre. Il caso Icardi seguito all'esclusione punitiva di Brozovic, lo strappo di Kondogbia rivelano un clima avvelenato. Oggi De Boer non parla del suo capitano ma riconosce: «È il momento più difficile da quando sono arrivato in Italia. Non è una questione di sfortuna. Non mi aspettavo questa sconfitta. Nei primi 70' abbiamo controllato la partita. Poi, dopo aver segnato, ci siamo dimenticati di giocare. Contro avversari come il Cagliari, sempre con il rispetto dovuto, dobbiamo vincere. Invece oggi ho visto una squadra che non voleva vincere penso sia una questione di testa».

Sul caso Icardi prende tempo: «Ne parleremo domani con calma, con rispetto nei confronti del giocatore e rispetto nei confronti dei tifosi. Dobbiamo trovare una soluzione perchè questa situazione non fa bene».

Contro il Southampton, per non rischiare di dire subito addio alla qualificazione, c'è un solo risultato utile: la vittoria. Ma l'atteggiamento della squadra e i continui passi falsi della squadra, preoccupano la dirigenza.

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