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L’Olbia sogna per mezzora poi paga 15 minuti di follia

L’Olbia sogna per mezzora poi paga 15 minuti di follia

Al 4’ Miceli per i bianchi, nel finale di primo tempo l’uno-due della Cremonese Il team gallurese ancora una volta torna a mani vuote da una trasferta

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CREMONA. In un quarto d’ora l’Olbia getta alle ortiche i tre punti a Cremona, non riuscendo a difendere il vantaggio lampo arrivato in avvio grazie a Miceli.

L’uno-due grigiorosso tra la mezz’ora e l’intervallo, con l’eurogol di Cavion a sancire il 2-1, ha stroncato l’entusiasmo dei sardi, che nella ripresa non sono più riusciti a rimettere sui giusti binari l’incontro.

L’Olbia scende in campo arcigna e compatta, il 4-3-3 con cui Mignani organizza la squadra è battagliero. La partenza è al fulmicotone: 4’ minuto, Ragatzu dalla sinistra indovina la pennellata al centro e Miceli da due passi ha gioco facile ad appoggiare in rete sul secondo palo. 0-1 e palla al centro, in uno stadio Zini ammutolito.

La gara inizia in discesa per l’Olbia, brava nel corso dei successivi minuti a chiudere bene gli spazi in fase di copertura, disinnescando con lucidità le numerose sortite dei lombardi. I ritmi di gioco sono serrati e concitati, l’Olbia ben schierata in campo decide di lasciare il pallino del gioco ai grigiorossi provando a mordere a tratti velenosamente sulle ripartenze di Ragatzu e compagni.

Tuttavia, la Cremonese pare non accusare il colpo. Immediatamente dopo il gol, infatti, il tridente Maiorino-Brighenti-Stanco inizia a mettere sotto pressione i ragazzi di Mignani. Pinna e Quaranta vigilano in copertura sugli esterni e Montaperto non corre significativi pericoli. Almeno sino alla mezz’ora.

Minuto 32’: il direttore di gara Nicoletti di Catanzaro concede erroneamente un calcio d’angolo alla Cremonese, Maiorino scodella al centro dalla bandierina e capitan Brighenti appoggia comodo-comodo in rete da distanza ravvicinata. È pareggio. L’Olbia si piega ma non si spezza, la doccia è fredda ma non gelata. I ragazzi provano a riordinare le idee e a tamponare (ma ordinatamente) le sortite offensive della Cremonese, galvanizzata dal gol.

Il quarto uomo segnala il recupero, tutti pensano al rientro negli spogliatoi. E all’ultimo istante accade quello che non ti aspetti. L’Eurogol di Michele Cavion. Arrivato la scorsa estate a Cremona, il giovane centrocampista indovina la più classica delle volée di collo pieno che gonfiano la rete. Minuto 48’: la difesa dell’Olbia respinge al volo una palla in area di rigore, sulla sfera si avventa come un rapace d’area il centrocampista grigiorosso, perfetta coordinazione e botta di collo pieno in rete che vale il 2-1.

Risultato rovesciato in poco più di un quarto d’ora, un istante dopo ecco il duplice fischio che manda tutti negli spogliatoi.

Nel secondo tempo i ritmi di gioco si abbassano drasticamente: entrambi gli allenatori ricorrono ai cambi. Forze fresche in campo per entrambe le formazioni ma il risultato non cambia. Gli ingressi di Delgado, Auriemma e Scanu non imprimono la sterzata all’andamento complessivo dell’incontro, e le uniche azioni realmente pericolose per gli ospiti sono un tiro di Ragatzu al 12’ smorzato da Lucchini nella traiettoria e un cross di Delgado dalla fascia destra sul quale Capello non riesce ad arrivare in tempo. La Cremonese di mister Tesser ha chiuso bene gli spazi e portato a casa l’intera posta in palio.

Fabio Tuminello

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