La delusione di Scalzone: «Quella traversa...»
L’attaccante parla di momento no ma non perde la fiducia: «Bisogna ripartire, nel calcio è così»
SASSARI. «Dobbiamo ripartire da quanto di buono abbiamo saputo fare nel primo tempo». In casa rossoblù si guarda a quel po' di positivo emerso dal difficile confronto col Rieti, archiviato con una sconfitta maturata nella ripresa, e il rientrante Angelo Scalzone vuole credere che le cose andranno meglio. «Stiamo attraversando un momento molto delicato, non riusciamo mai a giocare con la squadra al completo e ci gira sempre tutto contro. Questo non è un alibi per la mancanza di risultati, solo un dato di fatto. I problemi ci sono, non si possono negare, ma siamo anche sfortunati: il calcio è fatto di episodi e a noi dicono sempre male».
Le parole dell'attaccante torresino derivano anche dal rammarico per la traversa colpita nel primo tempo. «Se fosse andato dentro quel pallone magari le cose potevano girare diversamente, chissà. Col vantaggio sarebbe cresciuto il morale che ci avrebbe consentito di dare qualcosa in più. Invece è andata male e mi dispiace tanto. Per me sarebbe stato importante segnare su quel tiro, vengo da un periodo difficile sul piano personale e andare in gol un questa partita, al rientro, avrebbe significato molto». Scalzone è un ragazzone, braccia completamente tatuate e look alla Ibrahimovic. Un duro, in apparenza, con una corazza che però non riesce a nasconderne la fragilità, tradito dagli occhi lucidi mentre ricorda quel legno che gli ha detto no. E mister Bacci, che lo affianca in sala stampa, rivela che negli spogliatoi Angelo ha pianto per la grande delusione. «Non giocavo da un mese, ho cercato di dare il mio contributo finchè ho potuto poi il problema muscolare che mi aveva fermato si è ripresentato e ho dovuto lasciare il campo. Peccato anche per come è andata la gara nel secondo tempo, il gol degli ospiti subito dopo l'intervallo è stato un colpo psicologicamente molto duro da assorbire. Eravamo partiti bene, creando anche alcune buone occasioni senza purtroppo riuscire a sfruttarle, contro una delle migliori squadre del campionato. Che dire, dobbiamo trarre forza dalle cose positive per andare avanti». Ora il problema per Scalzone è rimettersi sul piano fisico, questa debole Torres non può permettersi di perdere altre risorse con una classifica che da grigia è diventata nera.
Sandra Usai
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