La Dinamo dei gregari di lusso ora ha molte certezze in più
La panchina è stata decisiva nella vittoria di sabato sera contro la Leonessa Brescia Da Sacchetti a D’Ercole, le seconde linee biancoblù danno garanzie a Pasquini
SASSARI. Brian Sacchetti miglior rimbalzista e miglior assistman della squadra; Diego Monaldi che entra, infila una tripla e in 5 minuti cambia volto alla partita; Lollo D’Ercole che ritrova la sicurezza perduta e gioca come un veterano. Senza contare il contributo di Rok Stipcevic, Gabe Olaseni e l’assenza di Jack Devecchi, il miglior difensore della squadra. Non è il mondo alla rovescia, ma la concretezza e la “lunghezza” della panchina della Dinamo.
La larga vittoria di sabato sera contro la Leonessa Brescia ha permesso ai sassaresi di Federico Pasquini di mettere definitivamente in archivio la delusione per la sconfitta con la Grissin Bon Reggio Emilia e ha fornito elementi piuttosto importanti per pesare il valore della squadra. Domani Johnson Odom e compagni saranno di nuovo in campo nella prima giornata della Champions League targata Fiba e arriveranno a questo impegno con il morale decisamente alto e una condizione fisica decisamente buona.
Classe operaia al potere. Con la stagione europea ormai alle porte, l’importanza del roster lungo è assolutamente primaria. Ma in pochi, forse, si sarebbero aspettati un impatto così forte a livello qualitativo e quantitativo: Brian Sacchetti, in forma smagliante, non ha avuto una serata felicissima al tiro ma ha dato una marcia in più alla squadra su tutti i fronti, finendo per catturare ben 8 rimbalzi e per distribuire 9 assist, qualcosa che si era vista fare da gente come Travis Diener o Marques Green. Di Rok Stipcevic e della sua carica agonistica si sa tutto da tempo, ma stavolta il reparto esterni ha avuto una doppia spinta di alto livello: Lollo D’Ercole ha lavorato duro in difesa e ha portato ordine in cabina di regia, mentre Diego Monaldi ha rappresentato la sopresa più lieta. Con lui coach Pasquini è stato chiaro sin dall’inizio: sei l’undicesimo e io gioco al massimo con dieci giocatori, perciò non ti aspettare nulla. Lui ha rilanciato e ha risposto: perfetto, mi allenerò ancora più duro. Anzi, non l’ha detto, l’ha fatto e basta. E sabato, con Devecchi assente, ha sfruttato i suoi 5 minuti sul parquet nel migliore dei modi, confermando quello che molti pensano di lui: cioè che in metà delle squadre di serie A, giocherebbe 20 minuti a partita. Come già sperimentato negli anni scorsi, impegni e viaggi massacranti ogni settimana finiscono alla lunga per creare seri problemi se le energie non vengono dosate nel migliore dei modi. Ma già prima di esordire in Europa i gregari biancoblù hanno messo le cose in chiaro: quando ci sarà bisogno, sapranno farsi trovare pronti.
In Olaseni we trust. Il centro inglese, arrivato a Sassari a preparazione terminata, non può naturalmente considerarsi un panchinaro in senso stretto: quando sarà perfettamente inserito andrà a contendersi il posto nello starting five con Lydeka, che sino ha sempre fatto il suo. Nel frattempo, però, Olaseni non solo ha fatto vedere quali sono i suoi punti di forza (rimbalzi difensivi ed eccellente facilità a trovare il canestro da distanza ravvicinata), ma da una partita all’altra è cresciuto a vista d’occhio. Sino a sabato il suo minutaggio era stato contingentato per mancanza di solidità al livello difensivo. Ma già contro Brescia il nazionale della Gran Bretagna ha fatto vedere di essersi inserito molto meglio negli ingranaggi della squadra, con buonissime letture e diversi aiuti puntuali nei mismatch difensivi in post basso.
Minutaggi&cifre. Solo Johnson Odom è stato in campo per oltre 30 minuti, mentre Carter, Stipcevic, Savanovic, Sacchetti e Olaseni sono andati oltre i 20’. Lo starting five ha segnato complessivamente 62 punti, la panchina 34, ma i giocatori subentranti hanno tirato meglio (64,5% contro 58,2%) e soprattutto hanno catturato più rimbalzi: 19 a 13. Numeri che contro Brescia hanno fatto la differenza e che, con la stagione che entra nel vivo, rappresentano una certezza importante.
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