La rabbia di Cerbone: «Eravamo immobili, ci servono rinforzi»
CALANGIANUS. Raffaele Cerbone è nero come la pece. Discute animatamente con i suoi accompagnatori, e il suo volto dice tutto. Resta deluso dal risultato del Signora Chiara, soprattutto per il gioco...
CALANGIANUS. Raffaele Cerbone è nero come la pece. Discute animatamente con i suoi accompagnatori, e il suo volto dice tutto. Resta deluso dal risultato del Signora Chiara, soprattutto per il gioco espresso. Un suo giudizio sulla gara? «Buono il primo tempo con qualche accenno di gioco, abbiamo colpito un clamoroso palo, e ci siamo trovati a tu per tu con il portiere di casa. E potevamo segnare. Poi nel secondo tempo siamo crollati, ma non c’entra la condizione. È l’approccio alla gara che è mancato nella fase più importante. Eravamo addormentati, avevamo difficoltà nel portare il pallone, nel muoverci in campo come facciamo in allenamento. È stato un problema muovere palla anche perché davanti ci mancava fisicità per ribaltare le situazioni. Fedeli però è un bel marcantonio così come Merenda a centrocampo». Si dice che il Budoni sia fra le squadre favorite. «Queste sono leggende metropolitane. Non basta scriverlo sui giornali e sui social o dirlo alle tv. Non possiamo illuderci sul giudizio che danno gli altri, poi conta il campo. Se vogliamo andare avanti si deve capire che la nostra rosa non è adeguata, abbiamo bisogno di rinforzi Dico questo senza polemiche ma guardando alla partita di oggi che altro si può dire?». (p.z.)
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