Con Dybala e Higuain la Juventus sogna un martedì da Lione
Nell’ultimo allenamento si fa male Mandzukic, c’è Cuadrado E nei venti Allegri convoca anche il sedicenne Moise Kean
TORINO. Non è iniziata sotto i migliori auspici la trasferta di Champions League della Juventus a Lione, dove questa sera (20.45) affronterà l’Olimpique. Nell'ultimo allenamento prima della partenza si è bloccato Mario Mandzukic. Un guaio per Allegri in un reparto già impoverito dall'infortunio di Pjaca. Così tra i 20 convocati dal tecnico bianconero per la trasferta in Francia c'è un 16enne di grande talento: Moise Kean. La riserva di Higuain e Dybala sarà proprio lui, classe 2000, nato a Vercelli, in Piemonte, da genitori ivoriani, assistito da Mino Raiola.
Il sito ufficiale dell'Uefa celebra la convocazione di quello potrebbe essere il primo “millennial” a giocare in Champions. Kean è andato in panchina in Serie A per la prima volta sabato contro l'Udinese. Quasi sicuramente Allegri non lo butterà nella mischia a Lione: «C'è Cuadrado che è un attaccante», ha ricordato, ma «c'è anche Kean», ha sottolineato, come a confermare che sarà tra i sette in panca a Lione. Il forfait di Mandzukic non turba troppo Allegri. «Fanno parte del gioco - dice - certo, sarebbe meglio che non capitassero mai, ma capita in tutte le stagioni di vivere un periodo con 3-4 assenze. Mi spiace per Mandzukic, spero che la sua sosta dura poco, così come non dovrebbe essere grave l'infortunio di Chiellini».
A Lione torna Pjanic, fermato sabato dalla gastroenterite. Il centrocampista bosniaco rilancia Buffon, non esente da colpe sul gol dell'Udinese dopo il clamoroso liscio in azzurro contro la Spagna. «Gigi resta il numero 1, il migliore al mondo. Non credo che stia vivendo un periodo difficile, ma nella carriera di ogni giocatore ci sono gli alti e bassi. Non abbiamo avuto bisogno di dirgli niente, tutto è come prima, e Buffon dimostrerà già da domani di essere il migliore». Con la maglia del Lione, Pjanic ha giocato tre stagioni e 90 partite, prima di passare alla Roma.
Allegri si aspetta un Lione molto motivato: «È squadra “noiosa” da affrontare, gioca di cesello, veloce nelle ripartenze. Sabato ha perso 2-0 a Nizza, ma si è trovata sotto dopo appena 2', e in queste situazioni non è mai facile rimontare». La Juventus «adesso deve fare punti in Champions» - ordinà Allegri - «e sarebbe meglio chiudere il girone al primo posto»
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