La Nuova Sardegna

Sport

il caso icardi

La curva Nord non perdona Maurito

«Non sarà mai il nostro capitano». Mazzola: «Ha sbagliato e lo sa»

2 MINUTI DI LETTURA





MILANO. «Mauro Icardi doveva chiedere il permesso di scrivere un libro. Una volta era così, io ho scritto 4 libri e quando giocavo ho sempre chiesto alla società prima di pubblicarlo». È l’opinione di un grande ex dell’Inter, Sandro Mazzola, a proposito della vicenda che sta scuotendo in queste ore l’ambiente nerazzurro. «Ci sono rimasto male anche io, non me l’aspettavo» - ha ammesso l’ex capitano -. In campo è un giocatore che ci sa fare, non so cosa sia successo che l’ha portato a fare questa cosa».

Quanto alla decisione della società di non togliergli la fascia, secondo Mazzola «hanno fatto bene, è stato giusto multarlo e parlargli. Poi si vede che hanno visto che il giocatore ha capito l’errore».

«Icardi è un capitolo chiuso. Non ne vogliamo più parlare nè sapere nulla. Non è il nostro capitano. Nè ora, nè mai. La Curva farà la Curva. Come ha sempre fatto. Già a partire dalla partita di Europa League di domani». È quanto si legge in un comunicato firmato dalla Curva Nord Milano 1969, che conferma la propria posizione di chiusura nei confronti di Mauro Icardi.

«In molti non hanno voluto capire il motivo della nostra presa di posizione - spiegano i tifosi - L’episodio della maglia regalata e da noi strappata ad un bambino - raccontato nel libro di Icardi - è frutto di fantasia. È un falso. È un’invenzione. Recepire questo concetto, nemmeno troppo difficile da verificare, avrebbe aiutato tutti. Icardi ha chiesto scusa per aver esagerato nei toni, non per i contenuti».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative