Dietro le quinte ecco i “Rastelli boys”
Dario Rossi, Fabio Esposito e David Dei i fedelissimi del mister: il merito dei successi del Cagliari è anche (soprattutto) loro
CAGLIARI. Malati di pallone, informatica, tattica. L'uno introverso, l'altro solare, il terzo riflessivo. Trio da vertice in casa Cagliari. Massimo Rastelli vanta un team coeso, diverso per modi e temperamento. Maestri nel gestire e rendere al top i passaggi cruenti del mondo pallonaro. Dario Rossi, Fabio Esposito e David Dei, alfieri dell'allenatore rossoblù. Ossatura invisibile di un gruppo che ha marciato compatto e silenzioso nei dieci mesi dei record in B. E a ripreso in A: stesso stile, tra riservatezza, motivazioni e lavoro. Una storia di semplicità e competenze maturate sul campo. Tanta gavetta e poche passerelle per la Rastelli band. Senza scordare il ruolo cardine di Gianfranco Ibba, preparatore addetto al recupero degli infortunati, e Paolo Cossu, match analyst. Entrambi scuola Cagliari, a pieno titolo nella stanza dei bottoni gestita dal tecnico di Torre del Greco.
Intesa e fiducia. D'altronde, lo sport - e il calcio delle migliori venti d'Italia a maggior ragione - non tollera sbavature. Dario Rossi, ex difensore, ('72) in A con la Roma (Coppa Italia '90/91), in B con Lecce, Modena e Ternana, in C1 con Spal, Pisa e Pescara. Nel 2008 si ritira. L'anno dopo è con Rastelli (Juve Stabia). Da allora, il sodalizio prosegue: Brindisi, Portogruaro, Avellino e Cagliari. Nel gruppo, Rossi è quello taciturno. Mentre il preparatore atletico Fabio Esposito ha mentalità analitica, mangia pane e software, incrocia dati. A Coverciano la scorsa primavera ha avuto il premio "Cronometro d'Argento": miglior preparatore della B.
Presidente regione Campania dell'Aipac (associazione italiana preparatore atletici calcio), dopo l'Isef Esposito, classe '78, si è laureato in scienze e tecniche dello sport. Originario del rione Calenda, Benevento, è il maghetto di numeri e statistiche applicate al lavoro in campo e palestra. È alla corte di Rastelli dal 2012/13.
Infine, David Dei. Il preparatore dei portieri ('74) ha fatto parte di Arezzo e Fiorentina. Poi, Benevento (C2), Ancona, Pistoiese, Crotone (promozione in B), Triestina. Dal 2010/11 cambia visuale. Rastelli lo incrocia a Portogruaro. I portieri sono nelle sue mani: buone mani. Da allora, l'intesa prosegue. Vulcanico, chiacchiera facile, Dei è l'angelo custode di Storari, Rafael e Colombo. In breve, Rossi-Esposito-Dei colonna portante ben supportata da Ibba e Cossu.
Con un iter settimanale scandito ad hoc: Cossu segue l'avversario successivo a quello che si deve incontrare (ad esempio, vede la Fiorentina alla vigilia dell'Inter). Il lunedì Rastelli trova i video sugli episodi salienti del match appena giocato. La riflessione è condivisa. Il confronto pure. Dietro i 13 punti e l'impresa da ko per Medel e soci, ci sono anche loro. Forse soprattutto loro.
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