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Russu: «Contro l’Alessandria serve cinismo»

Il terzino dell’Olbia parla della sfida alla capolista: «Dobbiamo sfruttare i loro pochi errori»

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OLBIA. Quasi tutti abili e arruolati. Nell’Olbia che si prepara alla sfida contro l’Alessandria, in programma domenica alle 14.30 al Nespoli, tre giocatori non sono a disposizione, e non lo saranno, di mister Michele Mignani: sono il centrocampista Feola (fuori da settimane per un infortunio), il difensore Pisano e l’attaccante Kouko (anche loro due alle prese con guai fisici).

Gli altri ci sono, a cominciare da Muroni, che si è allenato regolarmente, per passare ad Andrea Cossu, che ha scontato la giornata di squalifica dopo il rosso, per doppio giallo, rimediato prima della trasferta contro la Cremonese.

Ieri pomeriggio c’è stato un test contro la Berretti, allenata da mister Giovanni Pittalis, in cui l’Olbia ha provato gli schemdi studiati da Mignani e dal suo staff per imbrigliare la capolista, che per per ora vanta 8 vittorie, un pareggio e nessuna sconfitta.

Marco Russu ha parlato con i giornalisti al termine dell’amichevole e ha fissato alcuni punti sull’ultima sconfitta in casa della Cremonese. «Siamo determinati a riscattare la sfortunata sconfitta di Cremona - dice il terzino che cinque giorni fa ha compiuto 21 anni -. Ci stiamo allenando molto bene e stiamo preparando la partita di domenica nel migliore dei modi. A Cremona abbiamo giocato un'ottima gara venendo penalizzati da alcuni episodi».

Sulla sfida alla capolista, Russu sa che cosa l’Olbia deve, può, fare. «L’Alessandria è una squadra forte in tutti i reparti, noi però possiamo fare risultato con tutti. Servirà scendere in campo compatti e uniti, cercando di essere cinici e concreti nello sfruttare al meglio le occasioni che avremo».

Su tutto, potrebbe pesare l’effetto campo: l’Olbia ha conquistato 10 dei suoi 11 punti totali giocando al Nespoli (quattro partite in tutto).

«Noi giochiamo sempre alla stessa maniera - dice Russu -. Nel nostro Dna c'è la volontà di scendere in campo per imporre il nostro gioco, sia in casa che in trasferta. Sono sicuro che, proseguendo su questa strada, non potremo che migliorarci».

Infine, il terzino nato a Sassari, che preferisce giocare a destra ma di adatta (e bene) anche a sinistra, parla dei suoi obbiettivi personali: «Voglio fare bene con questa maglia e contribuire a portare più in alto possibile l'Olbia, perché squadra e città lo meritano. E per questo faccio un appello ai nostri tifosi: vi aspettiamo tutti domenica allo stadio!».

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