La Dinamo cerca una vittoria per volare
Stasera i sassaresi scendono in campo a Desio contro la Red October Cantù. Lydeka non recupera, spazio a Olaseni
SASSARI. Caccia a ottobre rosso, con la speranza che i contorni siano biancoblù. La Dinamo prova a colorare il suo autunno sfidando la Red October Cantù nella quarta giornata di campionato. Alle 20,45 i sassaresi di Federico Pasquini si troveranno faccia a faccia con una delle formazioni al momento meno decifrabili della serie A: una sola vittoria in due partite, per i brianzoli, ma un roster che nel frattempo è stato completato ed è segnalato come uno dei migliori in assoluto.
Ricordi dolci&amari. Non si giocherà al Pianella, dove i precedenti parlano di 11 vittorie dei padroni di casa in 12 confronti, e questa per il Banco è già un’ottima notizia: Cantù è costretta a emigrare – causa lavori - dalla polveriera del suo storico palazzo al PalaDesio, impianto in cui la Dinamo ha quasi lasciato il cuore: su questo parquet, tra il 20 e il 22 febbraio 2015 i sassaresi giocarono tre delle migliori partite della loro storia; e la finalissima contro l’Armani Milano potrebbe tranquillamente essere messa al primo posto assoluto.
Lydeka out. Se la cabala può avere il suo peso, almeno a livello psicologico, di certo in campo non vanno i ricordi e dunque il match di stasera va affrontato con la massima cautela. Anche perché la Dinamo non sarà al completo e, anzi, sarà carente in uno ruolo chiave di questo confronto: come previsto, Tau Lydeka guarderà i compagni dalla panchina, in borghese. Il centro lituano non ha recuperato in tempo dalla distorsione alla caviglia sinistra rimediata durante l’allenamento di giovedì e dunque Pasquini e il suo staff dovranno ricorrere ad altre soluzioni. Il tutto tenendo presente che nel match di martedì contro lo Zielona Gora, dopo il quinto fallo commesso da Lydeka, i biancoblù sono comunque riusciti a trovare un assetto assolutamente equilibrato, ancorché d’emergenza. In quintetto al suo posto ci sarà per la prima volta Gabe Olaseni, con possibili altre soluzioni legate alla duttilità di Brian Sacchetti e al possibile avvicinamento all’area colorata di Josh Carter.
Una partita complicata. Il confronto con i canturini di coach Rimas Kurtinaitis, leggendario ex giocatore dell’Armata Rossa, arriva in uno dei primi momenti chiave di una stagione che sarà lunghissima. La Dinamo, tra campionato e Champions league, ha sinora giocato cinque gare, vincendo le quattro partite disputate in casa e perdendo il confronto esterno con la Grissin Bon Reggio Emilia. Ora è il momento di provare a imporre la propria forza anche fuori casa e questo doppio impegno lontano da piazzale Segni (oggi a Desio, mercoledì in Ungheria) cade a pennello. Resta il fatto che Cantù appare oggi in netta ascesa a livello tecnico e di chimica di squadra: dopo il ko dell’esordio (in casa con Venezia) e il disastro di Brescia (-20), Gani Lawal e compagni si sono rifatti superando Pesaro e mostrando netti passi avanti nell’inserimento del play americano Dominic Waters. Proprio Lawal, già incontrato con le maglie di Virtus Roma e Olimpia Milano, è uno degli ossi duri da contrastare, perno fondamentale di una squadra che fa del gioco interno la sua forza principale: Cantù è non a caso prima nelle percentuali di tiro da 2 punti (61,1%) e ultima nel tiro dai 6,75, con un misero 23,4%. La Dinamo dovrà contrastare il grande atletismo degli avversari vicino a canestro con i movimenti di squadra e cercando di tenere alti i ritmi, in modo da evitare che il gioco si impantani vicino alle plance.
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