Partita l’avventura di Gian Biagio Mulas, porterà nel mondo la longevità dell’Ogliastra
CAGLIARI. E' partito poco dopo mezzogiorno dal pontile della sezione cagliaritana della Lega Navale, “Uljxes 4”, il cutter in alluminio di 38 piedi costruita nel 1973- poco più di 11 metri -, con a...
CAGLIARI. E' partito poco dopo mezzogiorno dal pontile della sezione cagliaritana della Lega Navale, “Uljxes 4”, il cutter in alluminio di 38 piedi costruita nel 1973- poco più di 11 metri -, con a bordo Gian Biagio Mulas, classe 1947, di Lanusei, ex colonnello e pilota dell’aeronautica. Salutato da un folto gruppo di appassionati e amici, tra i quali ad augurargli buon vento c’era anche mamma Amelia, il navigatore ogliastrino ha puntato la prua verso Gibilterra per intraprendere un viaggio in solitario attraverso Oceano Atlantico e Pacifico.
«Le mie mete sono la Patagonia e la Polinesia e da lì – ha spiegato l'ex pilota, alla sua terza esperienza in solitario, poco prima di salpare con il suo cutter – navigare verso il continente sudamericano ed entrare nei canali cileni e, con il favore dei venti e delle correnti, raggiungere Capo Horn».
Un viaggio molto lungo e impegnativo, quello di Gian Biagio Mulas, che percorrerà circa 36000 miglia marine, effettuando in giro per il mondo diversi scali, visto che non è in palio nessuno record da eguagliare o battere. Per lui, navigatore della terra dei centenari come l’Ogliastra, l’unico obiettivo sarà quello di compiere una missione: portare attraverso il globo il messaggio della longevità. Ad ogni scalo, infatti, sarà il testimonial della “Comunità mondiale della longevità” e consegnerà la brochure in cui si mostra la validità del progetto realizzato dal gruppo di ricerca.
«La scelta di partire in questo mese – continua Gian Biagio Mulas – è quasi obbligata perché ora è il periodo migliore per attraversare l’Atlantico. Dopo aver passato lo stretto di Gibilterra, mi auguro di arrivarci in una decina di giorni. Dovrei approdare alle Isole Canarie per poi puntare su Panama e a seguire dovrei entrare nell’Oceano Pacifico».Sergio Casano
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google