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Poca grinta e zero rimbalzi, Ottobre rosso silura la Dinamo

di Andrea Sini
Poca grinta e zero rimbalzi, Ottobre rosso silura la Dinamo

In partita solo per metà gara i sassaresi pagano carissima la leggerezza sotto le plance Carter non pervenuto, Lydeka in panchina infortunato, non basta la buona prova di Olaseni

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INVIATO A DESIO. Troppo corta, troppo moscia, troppo poco americana. Il PalaDesio, teatro della vittoria della Coppa Italia 2015, ritrova la Dinamo, ma è la Dinamo peggiore della stagione. I biancoblù di Federico Pasquini escono con le ossa rotte dal confronto con la Red October Cantù (90-69), che rimanda al mittente i propositi bellicosi di Johnson Odom e compagni.

Le chiavi del match. Difficile aggrapparsi alle assenze, quando si perde di 21, ma affrontare una delle squadre più forti e atletiche sotto canestro senza il centro titolare (Lydeka), non è un fatto irrilevante. Anzi. La Dinamo ha sofferto da morire in difesa sin dall’avvio (30 punti subiti nel primo quarto), concedendo un numero mostruoso di secondi tiri (rimbalzi 45-27, con 17 offensivi per la squadra di Kurtinaitis) ma ha tenuto il campo bene sino all’intervallo. Poi è andata a sbattere malamente contro la difesa canturina, che ha concesso alla Dinamo appena 20 punti nell’intero secondo tempo. A Pasquini, oltre all’apporto sotto canestro (Olaseni ha giocato comunque un match più che dignitoso) è mancato completamente Carter (inguardabile), e quasi del tutto - data la necessità di un lavoro extra da parte degli esterni - Johnson Odom e Lacey, troppo intermittenti.

Corri e tira. Cantù mette subito in campo una grande difesa, disorientando Johnson Odom e rendendo complicati i giochi dei biancoblù. Waters trova invece il canestro con grande facilità e per tenere a galla la Dinamo serve il miglior Savanovic, che segna 7 punti di fila (11-10 al 4’). Carter commette presto il suo secondo fallo e Pasquini manda dentro Devecchi; intanto però la Red October non sbaglia niente al tiro e a 4’ dalla prima sirena, sul 21-14, il coach biancoblù è costretto a chiedere un timeout. Ogni canestro sassarese costa una fatica immane, mentre dall’altra parte Romeo Travis e compagni toccano quota 25 (a 19) a già al 7’. Vanno dentro Stipcevic e Sacchetti, ma una schiacciata di Johnson sull’ennesimo rimbalzo offensivo vale il +8 brianzolo (27-19). Alla Dinamo basta in realtà chiudere un po’ meglio sotto canestro, con Olaseni che segna due canestri di fila per il -3 (28-25).

La reazione. Il 30-25 del primo quarto è alla fine accettabilissimo, anche perché in avvio di secondo parziale cinque tiri liberi di fila di Stipcevic (con in mezzo un fallo tecnico a Pilepic) riportano la Dinamo in parità: 30-30. Pasquini ci prova con la zona, poi torna a uomo e la Dinamo riesce finalmente a piazzare due difese con i fiocchi, e due canestri di fila di Savanovic, in fotocopia, ribaltano il match (34-38 al 14’). La difesa riprende a imbarcare acqua, concedendo punti facili sotto canestro, e quando il Banco si chiude sotto arriva la tripla di Waters che riporta la squadra di Kurtinaitis a +3 (45-42 a 2’40"). Il canestro si allarga, perché la Dinamo risponde con due bombe, di Djo e Stipcevic, e Cantù ne trova altrettante con Pilepic. All’intervallo è -2 (51-49).

Il crollo. Olaseni si presenta con due canestri di fila, ma i secondi tiri sono la croce dei sassaresi, che incassano un altro break di 8-0 (59-53 a 5’) e si ritrovano con Savanovic gravato di 3 falli. Johnson Odom trova la via del canestro ma si fa fischiare un fallo tecnico, la presenza di Carter resta virtuale e Pilepic dall’angolo fa decollare Cantù: 69-59 al 28’. La partita di Savanovic si chiude con il quarto fallo, seguito immediatamente da un tecnico, e per il Banco sono dolori: al 30’ è -13 (72-59) e Olaseni ha 4 falli. Stipcevic dà ossigeno alla squadra con una tripla, la Dinamo difende alla grande per almeno 3 minuti ma non trova la scossa in attacco, così il nuovo minibreak canturino, firmato da Travis, Johnson e Darden (78-62) mette di fatto il match in freezer già a 5’31" dalla sirena. La Dinamo abbassa le barriere e Cantù decolla sino al +21 finale.

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