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«È una trasferta insidiosa però non abbiamo paura»

«È una trasferta insidiosa però non abbiamo paura»

CAGLIARI. All'Olimpico in cerca del riscatto. «A patto che in campo si faccia quel che sappiamo». Massimo Rastelli accelera. «Mi sono sbagliato: con la Fiorentina i ragazzi hanno giocato bene per 20'...

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CAGLIARI. All'Olimpico in cerca del riscatto. «A patto che in campo si faccia quel che sappiamo». Massimo Rastelli accelera. «Mi sono sbagliato: con la Fiorentina i ragazzi hanno giocato bene per 20' e non per 7'. Ripartiamo da qui». Dopo il bastone di lunedì, la carota della vigilia. Equilibrio e condivisione. Staff tecnico e gruppo uniti e sempre più coesi. Per provarci con l'undici di Simone Inzaghi ("Ricordo Massimo Rastelli dai tempi del Piacenza: forte allora, forte oggi" dice il coach) serve grinta, equilibrio, determinazione.

«Non snaturerò la squadra ma penso a un cambio per reparto. Loro hanno attaccanti rapidi e pericolosi. Immobile? Punta di razza, bravo ad andare in profondità, è una spina costante. Inoltre, i centrocampisti si inseriscono bene. Troviamo avversari di grande qualità, dobbiamo ripetere la prestazione di Milano con l'Inter». Ambizioso e attento ai dettagli. Ad esempio, il passo di Keita da una parte e le finte di Felipe Anderson dall'altra. Rastelli svicola. Un filo di pretattica non guasta mai. Ma nelle 48 di lavoro post Fiorentina le trappole sono state provate e riprovate. E anche stamani, sui campi dell'Acquacetosa, il Cagliari ripassa posizioni su calci da fermo e inserimenti senza palla.

«Avrei preferito avere una settimana di tempo per preparare questa partita, ma il calendario è questo. Rimane una trasferta difficile, ce la giochiamo al meglio delle nostre possibilità, consapevoli del valore della Lazio». Inevitabile un passo indietro: la manita dei viola non si può scordare in fretta e furia. Si torna in campo a distanza di soli tre giorni. La partita contro la Fiorentina è alle spalle. «Valuto le prestazioni oltre il risultato. Ripeto, per venti minuti con la Fiorentina ho visto un buon Cagliari. Il gol del pareggio ci ha tagliato le gambe e abbiamo avuto la sfortuna di trovarci davanti una squadra in stato di grazia. Una sconfitta non è mai piacevole, specie per come è arrivata, ma - rimarca Rastelli - lasciamocela alle spalle e ricordiamoci che soprattutto dalle sconfitte c'è sempre da imparare. Dobbiamo ripartire dalle nostre certezze fiduciosi: i risultati si possono sempre riequilibrare sino al 95'».

Il Cagliari è volato ieri a Roma con 21 convocati: «Ceppitelli, Salamon e Di Gennaro si sono allenati regolarmente. Farias? Da domani torna in gruppo in modo graduale. Dal Palermo in poi sarà disponibile». Una bella notizia che ne traina un'altra: Joao Pedro ha tolto il gesso al perone fratturato. Il brasiliano da oggi svolge fisioterapia: primo step della riabilitazione personalizzata.

Mario Frongia

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