«A volte serve più concentrazione»
Devecchi: «Nei momenti chiave decisivi i rimbalzi». Lydeka: «Siamo all’inizio»
«Se vogliamo venire in trasferta e vincere dobbiamo migliorare. A volte sembra quasi che abbiamo confusione in testa, bisogna essere più concentrati». Jack Devecchi mastica amaro e fa autocritica. Perdere per mezzo canestro, con diversi motivi per recriminare, non è un bel modo per inaugurare le trasferte di Champions league. «Venivamo da una gara molto dura, volevamo fare meglio rispetto a Desio e vincere ancora in coppa – sottolinea il capitano negli spogliatoio della minuscola e caldissimo Tiszaligeti Sports Hall di Szolnok –. Abbiamo iniziato soft in difesa, e per tutta la partita appena l’aggressività è calata abbiamo avuto grossi problemi. In vari momenti del match abbiamo aumentato l’intensità ma loro hanno trovato molto spesso rimbalzi offensivi e tanti secondi tiri, che hanno pesato».
Per l’andamento della gara, questo ko lascia comunque l’amaro in bocca. «Eravamo là sino alla fine, punto a punto, e ci è mancato davvero pochissimo. Siamo all’inizio, dobbiamo migliorare il nostro modo di giocare, soprattutto lavorare meglio in attacco. A volte sembra che abbiamo una certa confusione nella testa, serve maggiore concentrazione, altrimenti le gare si mettono in salita».
Tau Lydeka, tornato in campo dopo l’infortunio della scorsa settimana è stato prima tartassato dagli arbitri, poi nel finale è dovuto uscire in un momento cruciale per un colpo al viso. «Sono cose che capitano. Non parlo dell'arbitraggio e non mi sembra il caso di cercare la sfortuna. È solo che siamo all'inizio della stagione, siamo una squadra nuova e dobbiamo migliorare in tante cose, soprattutto a livello di chimica. Siamo un gruppo di bravi ragazzi e bravi giocatori ma non ancora una squadra bella e fatta. Questo in partite come queste fa la differenza». La Dinamo ha giocato a intermittenza sia in difesa che in attacco. «Il motivo? Chi ha visto la partita può farsi la sua idea – dice il lituano –, credo sia essenzialmente quello che ho detto: non siamo ancora una squadra pronta ad affrontare questo tipo di partite. Se non fai tutto per bene in Europa vieni punito, e a quel punto può bastare un episodio negativo per perdere». (a.si.)
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