Il Latte Dolce è pronto per il derbissimo in casa della Nuorese
Serie D. Chessa: «Sono i favoriti, ma noi ci proveremo» Giacomo Cocco: «Abbiamo mosso la classifica, bene così»
SASSARI. "Una grande partita contro una grande squadra": le parole del difensore Andrea Chessa sintetizzano al meglio la sfida casalinga che domenica ha opposto il rimaneggiato Latte Dolce al Flaminia, una sicura protagonista del campionato di serie D che a Sassari ha cercato di vincere, anche in inferiorità numerica, e non ce l'ha fatta per la prova tutto cuore dei sassaresi.
Affrontare avversari esperti, organizzati e atleticamente superiori - purtroppo è la solita vecchia storia di professionisti che la categoria inquadra come dilettanti che però si allenano praticamente tutti i giorni, mentre i biancocelesti sono dilettanti puri, che lavorano o studiano, e hanno minori sedute settimanali di lavoro - in condizioni di assoluta emergenza, con assenze pesanti in formazione, non era impresa facile ma il Latte Dolce ce l'ha messa proprio tutta per non perdere, senza disdegnare tentativi di successo.
Ed è stato premiato dal risultato, uno 0-0 che stavolta non è una mezza sconfitta e consente un piccolo ma importante passo avanti in classifica.
"Ci portiamo dentro l'amarezza per un rigore non concesso, che poteva farci svoltare positivamente, ma è anche vero - dichiara Chessa - che abbiamo rischiato di perdere, pertanto è una parità che contro una squadra di valore come quella laziale ci sta e non va sminuita".
A fine gara la conquista del punto era stata accolta con soddisfazione anche dal capitano Giacomo Cocco, che faceva notare come "non sempre si può proporre calcio-champagne, quando si è in difficoltà bisogna avere l'intelligenza e la maturità per sapersi accontentare anche del punto che muove la classifica".
A mente fredda ribatte il collega di reparto Chessa, arrivato al Latte Dolce all'età di 5 anni e diventato ormai veterano della prima squadra, di cui fa parte da sei stagioni, pur avendo solo 21 anni: "Siamo nelle affollate posizioni centrali in un campionato ancora molto lungo, che deve ancora esprimere i suoi reali valori e con tante formazioni costruite per puntare al salto di categoria. Il nostro traguardo si chiama invece salvezza è non è meno importante. Come si raggiunge? Con la giusta grinta e attraverso l'unità del gruppo, la nostra vera forza. E di determinazione dovremo averne tanta anche nella prossima gara di campionato sul campo della Nuorese, squadra tosta e ambiziosa. Sulla carta è favorita ma poi a dare i verdetti è sempre e solo il campo".
E il Latte Dolce, pur con tutti i suoi problemi, cercherà ancora una volta di mettere in discussione i pronostici, puntando al quarto risultato utile consecutivo.
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