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Vale-Marquez, ritorno a Sepang

Vale-Marquez, ritorno a Sepang

MotoGp, oggi in Malesia al via le libere sul circuito del discusso duello del 2015 tra Rossi e lo spagnolo

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SEPANG. Malesia, un anno dopo. Sul circuito di Sepang la discussa collisione tra Valentino Rossi e Marc Marquez avvelenò il gran finale del Mondiale 2015. Una scena che tutti, appassionati di moto e no, ancora ricordano: la battaglia tra i due piloti, la caduta dello spagnolo, la penalizzazione all’ultimo posto in griglia inflitta al “Dottore” nell’ultimo, decisivo appuntamento di Valencia. Scambi di accuse, polemiche, il titolo scivolato dalle mani del pesarese – sarebbe stato il decimo in carriera – a quelle del compagno-rivale Jorge Lorenzo. Da “puramente” sportivo, un caso che si elevò a nazionale. Un anno dopo, i rancori tra i due non sembrano del tutto seppelliti. Come ammesso dai diretti interessati alla vigilia delle libere del Gran Premio malese 2016, appuntamento di domenica prossima che arriva a giochi mondiali ormai fatti: il titolo è già stato assegnato a Marquez, l’obiettivo di Rossi è quello di difendere il secondo posto da Lorenzo, staccato di 24 punti. Oggi il via alle prove libere.

«Il nostro rapporto è un po’ cambiato, ora è migliorato di nuovo. Abbiamo un rapporto tra professionisti, è passato un anno, ma pareri e idee sono gli stessi», così Marquez in conferenza stampa è tornato sul “fattaccio” e su quante ruggini siano rimaste da allora. «Sì, sono d’accordo con Marc», gli ha fatto eco Rossi. Aggiungendo però che non pensa di sentirsi migliorato dopo l’episodio: «Sinceramente non lo so». In ogni caso guardarsi indietro è inutile, c’è da concentrarsi sul presente e il “Dottore” assicura di essere sbarcato in Malesia per puntare ancora al podio dopo il secondo posto conquistato a Phillip Island conquistato con una strepitosa rimonta. «Sono ancora molto contento della mia prova australiana, frutto di tanto impegno e concentrazione. È stata una delle gare più belle, dove più mi sono divertito, anche se non ho vinto. Partire indietro e risalire così è una delle cose che ti fa godere di più. E a maggior ragione a Phillip Island, dove è già una goduria guidare anche se sei da solo. Dopo Motegi una bella gara così ci voleva».

Chi ha già buoni motivi di sorridere è Andrea Iannone. Per il pilota della Ducati, reduce da un’assenza durata ben quattro Gran Premi a causa dell’infortunio alla vertebra rimediato a Misano, Sepang coinciderà con il sospirato ritorno in pista. «Sono contento di tornare nel paddock, i medici mi avevano consigliato un lungo recupero e così ho fatto. È una pista molto difficile, sarà un Gp in salita per la mia condizione fisica e climatica impegnativa ma proverò a fare il meglio».

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