La Torres può respirare e la società contatta Meloni
SASSARI. La Torres incassa i tre punti e archivia la nona giornata del campionato di serie D con una bella iniezione di fiducia. I rossoblù hanno lasciato l’ultimo posto della classifica al Foligno e...
SASSARI. La Torres incassa i tre punti e archivia la nona giornata del campionato di serie D con una bella iniezione di fiducia. I rossoblù hanno lasciato l’ultimo posto della classifica al Foligno e hanno ripreso a quota 6 il Lanusei, avversario di domenica. Gli ogliastrini hanno abbandonato il Vanni Sanna convinti di aver subito un furto (e in parte hanno ragione) ma il risultato non cambia e le polemiche lasciano il tempo che trovano. Alla Torres è bastato un gol di Varriale (in secondo in pochi giorni) per cancellare lo zero dalla casella delle vittorie e permettere ai rossoblù di affrontare la nuova settimana di lavoro in un clima decisamente più sereno.
Tra l’altro c’è una notizia di mercato che, se confermata, potrebbe dare una svolta alla stagione. Da ieri Giuseppe Meloni, bomber nuorese già protagonista di una promozione in Lega Pro con la maglia rossoblù, è un giocatore svincolato. Il suo rapporto con il Campodarsego non è mai stato troppo fortunato e le parti hanno concordato una risoluzione consensuale del contratto. Meloni è sul mercato e ha già ricevuto una telefonata dai dirigenti della Torres. Il bomber era stato contattato la scorsa estate ma poi aveva accettato di giocare oltre Tirreno convinto da un’offerta economica importate. Ora le posizioni potrebbero riavvicinarsi anche perchè l’attaccante prenderà una buonuscita dal Campodarsego e potrebbe rivedere le sue richieste. Sassari è una piazza che gli è rimasta nel cuore (in tutti i sensi visto che la compagna è sassarese) e il suo ingaggio risolverebbe uno dei problemi (forse il più grande) che affliggono Guglielmo Bacci. L’arrivo di Meloni consentirebbe alla Torres di svincolare Scalzone, che non vede l’ora di avvicinarsia casa, senza perdere nulla in termini di qualità e di peso specifico in zona gol. Anzi.
Resta da capire che margini di manovra ha Daniele Piraino, alle prese con un buco di bilancio pesantissimo e con problemi di liquidità che potrebbero aggravarsi nei prossimi giorni quando arriveranno a sentenza le vertenze aperte da un gruppo di ex giocatori rossoblù che vantano diverse mensilità non pagate relative al campionato 2015-2016. Il conto per la dirigenza della società sassarese rischia di essere salato e all’esborso economico potrebbero sommarsi penalizzazioni in classifica e sanzioni disciplinari. Meloni è disposto ad accettare il rischio?
In più resta il problema di una città che ha dichiarato guerra al presidente e ai suoi soci romani e non sembra intenzionata a fare marcia indietro. Domenica, nonostante gli appelli dei giocatori e l’ingresso gratuito in curva nord, solo una cinquantina di tifosi ha interrotto lo sciopero. Il grosso è rimasto fuori, dietro lo striscione che chiede le dimissioni di Piraino e che è diventato il simbolo di questa prima fase della stagione.
A.L.
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