Lizaso il tanguero nuorese
Primo gol per il giovane attaccante argentino, è una rete pesantissima
NUORO. Si è presentato al pubblico del Frogheri con un bolide a fil di palo che ha dato alla Nuorese la vittoria sul Latte Dolce. E' Facundo Lizaso, 19 anni , attaccante argentino di Buenos Aires, arrivato a Nuoro all'inizio del campionato il protagonista della giornata in serie D. Alla fiducia accordatagli da tecnico e società ha risposto con un gol da bomber vero. «E' stata una grande soddisfazione perché è stato il mio primo gol dopo tre presenze in prima squadra – sottolinea Lizaso –. Una rete che ci ha dato la vittoria. Ho colpito bene la palla, il portiere non l'ha vista partire e non ha avuto il tempo di reagire. Ma la cosa più bella è stata il festeggiamento dei miei compagni».
Tre punti che rilanciano la Nuorese nelle posizioni di vertice.
«E' stata una vittoria importante per noi. Siamo una squadra che vuole arrivare nei primi posti. Quindi ogni punto conquistato è fondamentale. E' un campionato molto equilibrato. Le squadre nei primi sei posti della classifica sono racchiuse in tre punti e quindi non possiamo sbagliare. Altrimenti rischiamo di perdere posizioni».
Come sei arrivato alla Nuorese? Qual è la tua storia?
«Sono venuto in Italia per fare un provino nella squadra dell'Abano Terme. Ho iniziato il ritiro il 25 luglio. Ma non mi hanno ingaggiato. Il mio procuratore mi ha proposto la Nuorese. Sono venuto in prova a Nuoro. Sono piaciuto all'allenatore e alla società e ho firmato. Prima di esordire in prima squadra ho giocato due partite nella juniores segnando 10 gol. Nel mio paese ho militato in tre società, ma l'ultima in cui ho giocato è il club Nueva Chicago che partecipa al campionato di Serie B. Sono arrivato fino alla juniores».
L'Argentina è terra di grandi attaccanti. Ti ispiri a qualcuno?
«Non ho un modello da seguire. Mi piace giocare il mio calcio, voglio essere me stesso, essere il miglior giocatore possibile sulla base delle mie qualità. Potrei fare i nomi di Higuain e Batistuta, o di Vardy, ma mi piacciono tutti gli attaccanti da cui posso prendere qualcosa. Sono giovane e cerco di adattarmi al gioco della squadra».
Come ti trovi nella Nuorese?
«Quando ero ad Abano volevo tornare in Argentina. Ma qui a Nuoro tutti i ragazzi si sono comportati bene con me, così come il il mister, il direttore sportivo e il presidente. Sono contento. Ho trovato Ucha Lopez, anche lui argentino, con cui ho un ottimo rapporto, parliamo la stessa lingua, beviamo il mate, la bevanda nazionale argentina».
Domenica giocate a San Teodoro, un campo difficile.
«Noi vogliamo sempre vincere. Ma tutte le gare di questo campionato sono difficili specie quelle con le squadre che devono salvarsi. Contro Sansepolcro e Foligno sono state delle battaglie. Siamo una squadra unita e andremo a San Teodoro per conquistare i tre punti che potrebbero portarci nei primi posti della classifica».
Giuseppe Sanna
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