Massimo Rastelli scopre di avere nuove opzioni
Il tecnico lancia Pisacane come sostituto di Murru, ma deve lavorare per evitare rilassamenti
CAGLIARI. Serviva una scossa. Inutile negarlo, le due pesantissime sconfitte con Fiorentina e Lazio avevano tolto ai rossoblù molte certezze. La gara col Palermo era uno spartiacque. Una vittoria per rimettere le cose a posto, qualsiasi altro risultato avrebbe aumentato le fibrillazioni e alimentato voci incontrollate sulla panchina di Rastelli. In realtà la posizione dell’allenatore del Cagliari non è mai stata messa in discussione dalla dirigenza e nemmeno un risultato negativo con i siciliani avrebbe cambiato lo stato delle cose.
Scoperta. La scelta di Pisacane come sostituto di Murru è stata geniale. Rastelli ha deciso di affidare quel ruolo a un suo fedelissimo e la risposta arrivata dal campo è stata eccellente. Un’opzione in più a Capuano e Bittante, che il mister aveva indicato come possibili soluzioni per fare fronte all’assenza del giocatore sardo. È’ chiaro che una sola partita è poco per giudicare ma il difensore lunedì sera ha dimostrato di trovarsi a proprio agio anche sulla corsia di sinistra.
Ripartenze. Sono state il tallone d’Achille delle ultime due sconfitte. La causa principale delle goleade subite. Contro il Palermo c’è stato un evidente miglioramento. Non ne sono state concesse ai siciliani. La squadra non ha perso le distanze tra i reparti, ha evitato di allungarsi e quando ha perso palla, tutti hanno recuperato nei tempi giusti la posizione. La strada è quella giusta ma servono altre conferme.
Concentrazione. Il Cagliari ancora non riesce a stare per 95’ con la testa dentro la partita. C’è sempre un momento di rilassamento, di distrazione che viene pagato a caro prezzo. Lunedì ne ha approfittato Nestorovski per ridare speranze al Palermo. È un altro difetto sul quale il tecnico deve lavorare per eliminarlo.
R.M.
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