Esposito: «Serve energia difensiva per 40’»
La formazione toscana punta sul talento di Ronald Moore e sulla freschezza di Hawkins e Petteway
SASSARI. Ronald Moore e il sesto uomo di Pistoia: sono queste due delle variabili che la Dinamo dovrà tenere in stretta considerazione in vista del match odierno in casa della The Flexx. Il palazzetto toscano è una delle case più calde della pallacanestro italiana, capace di infiammarsi e spingere la squadra portandola, a volte, a ribaltare situazioni all’apparenza compromesse. Ma per accendersi il PalaCarrara ha bisogno di di giocate, di canestri, del ritmo.
Ed è proprio Ronald Moore, nello schema pistoiese, il signore e padrone del ritmo. Il playmaker Usa, uomo di fiducia di coach “Diablo” Esposito e perno da quintetto, ha il compito di costruire il gioco e giocare per la squadra. Al suo fianco Moore può contare su due alfieri americani alla loro prima esperienza europea ma di tutto rispetto: Corey Hawkins e Terran Petteway. Il primo è giocatore d’estro capace di creare dal palleggio. Il secondo ha mano educata e letale dall’arco dei 6,75: se entra in striscia è fattore capace di cambiare il volto ad una partita. Il numero 4 è Michele Antonutti, giocatore che fa da collante del gruppo pistoiese ma assente per infortunio. Nathan Boothe è invece il totem The Flexx, centro atipico che non disdegna aggirarsi sul perimetro e cercare, con profitto, la conclusione da tre punti. Restando al reparto lunghi, grandi attese erano riposte su Daniele Magro, che però al momento ha trovato poco spazio e non ha risposto alle aspettative. La panchina di Pistoia offre però due frecce importanti all’arco del suo coach, i colored italiani Eric Lombardi – possibile il suo impiego nello spot di ala grande - e David Cournooh: per entrambi grinta, energia, atletismo ed una innata propensione ad attaccare il ferro. A livello roster, il club paga l’infortunio di Thornton, attualmente sostituito da Crosariol (contratto a tempo), e resta vigile sul mercato.
«Affrontiamo una squadra completa, ma noi siamo in crescita e vogliamo proseguire nel nostro percorso – spiega Vincenzo Esposito –. Sassari ha un talentuoso reparto esterni, mentre fronte lunghi abbinano l’esperienza di gente come Lydeka e Stevanovic all’atletismo di Olaseni. La nostra gara deve poggiare sulle sicurezze offensive che stiamo gradualmente acquisendo, ma dobbiamo poter contare sull’energia difensiva nell’arco dei 40’. Giocare davanti al nostro pubblico è un aiuto importante».
Giovanni Dessole
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