I tifosi chiedono i danni a Capitani
La Fondazione Torres ammessa come parte civile al processo Dirty Soccer, l’ex presidente è imputato con l’ex ds Nucifora
SASSARI. Quando guardi una stella, lassù, sai che potrebbe essere morta miliardi di anni fa, tanto ci mette la sua luce a raggiungere la Terra. Quando invece guardi la Torres quaggiù in serie D, penultima con appena 6 punti dopo 9 giornate, sai che è già diventata un buco nero supergigante, per colpa della scellerata gestione avviata appena tre stagioni fa dall’ex presidente Domenico Capitani.
Ma la Fondazione Torres, cioè i guardiani della stella rossoblù che ha cominciato a risplendere 113 anni fa, non si rassegna, ed è riuscita a conquistare ciò che nella galassia calcio era ritenuto impensabile: essere riconosciuti come parte lesa e poter dunque eventualmente ottenere un risarcimento da un presidente che ha mal gestito la società, causando alla città e ai tifosi un danno, soprattutto con l’infamante macchia della retrocessione per illecito sportivo.
È accaduto ieri a Catanzaro, nell’udienza preliminare della parte penale del processo Dirty Soccer, scaturito dall’indagine della procura distrettuale antimafia di Catanzaro che tra i 62 indagati di società di serie B, Lega Pro e Dilettanti nel 2014 e nel 2015, con le accuse di associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva e frode sportiva, vede coinvolti anche l’ex patron della Torres Domenico Capitani e il suo ds Vincenzo Nucifora.
Il Gup Assunta Maiore ha ascoltato la relazione del legale della Fondazione, Cesare Badolato del Foro di Cosenza, ha vagliato statuto, riconoscimento regionale della fondazione, si è ritirata in camera di consiglio per poi ammettere la Fondazione come parte civile, insieme a Figc, Lega Pro e Lega nazionale dilettanti. Questo significa che i rappresentanti dei tifosi sassaresi sin dalla prossima udienza, il 25 novembre, potranno chiedere spiegazioni a Capitani, e significa che non rinunceranno a chiedere un risarcimento. E’ la prima volta in Italia, ma è anche la prima volta che a presentare una richiesta simile è un’associazione che va oltre stadio e partita. Un’amara consolazione, mentre i danni causati dal 2013 continuano a provocare macerie. Ieri la Lega Dilettanti ha intimato alla Torres di rimborsare stipendi non pagati per circa 115.000 euro a 10 ex giocatori della Torres di Capitani e all’impegno dovrà far fronte il nuovo presidente Daniele Piraino, che già deve ripianare un buco di circa 700.00 euro. Altri 7 giocatori sono in lista d’attesa e l’importo aumenterà. Scadenza 30 giorni, poi via ai punti in meno in classifica, da 10 a 15 secondo gli esperti. Capitani potrà anche essere chiamato a pagare, ma di sicuro i tifosi pagheranno come sempre più di tutti.
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