Il Museo del Toro celebra Gigi Riva
Tre sale colme di cimeli e foto. All’inaugurazione anche il figlio di Rombodituono
TORINO. C’era una delegazione del Cagliari composta dal vice presidente Stefano Filucchi e dal direttore sportivo Stefano Capozucca. C’era Beppe Tomasini, campione d’Italia con i rossoblù nel 1970. Ma c’era soprattutto Nicola, il figlio del grande bomber rossoblù. Tutti presenti, commossi, all’inaugurazione della mostra che il Museo del Grande Torino ha dedicato a Gigi Riva. Tra salette piene di cimeli, ricordi che non potranno mai essere cancellati.Tanta gente, tifosi e curiosi che non si sono voluti perdere un’iniziativa interessante, ricca, dedicata a un uomo che non ha solo scritto pagine importanti della storia del Cagliari, ma è stato ed è un simbolo del calcio internazionale. Un marchio, una garanzia di sportività che ancora oggi, nonostante siano passati tanti anni, viene ricordato con rispetto, stima, ammirazione.
In tantissimi, compresi i curiosi che per l’occasione indossavano la maglia granata, non sono voluti mancare e sono rimasti ammirati dalla ricchezza di una mostra curata con meticolosità da Giampaolo Mughiali, direttore del Museo del Grande Torino. «Noi, così come i tifosi del Cagliari, siamo sportivi veri, riconosciamo che la parola sport vuol dire amicizia e soprattutto rispetto. Non sono meravigliato - ha detto il direttore del Museo - che ci sia così tanta gente».
All’ora di pranzo tutti al circolo dei sardi, per un pranzo rigorosamente a base di prosciutto, formaggio, olive. Malloreddos e l’immancabile porcetto, apprezzatissimo dagli ex granata Claudio Sala e Natalino Fossati, che hanno mangiato con gusto e ricordato con un pizzico di nostalgia le tante sfide con il Cagliari del grande Riva.
Festeggiatissimo Nicola, al quale i sardi che vivono nel capoluogo del Piemonte, hanno rivolto tante domande su papà Gigi, dispiaciuti che il campione non fosse presente.
Una bellissima giornata, una festa di sport sano, vero. Tra persone che vivono il calcio come una un piacevole diversivo, senza tensioni e all’insegna dell’amicizia.
R.M.
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