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Latte Dolce ko, la capolista non perdona

Latte Dolce ko, la capolista non perdona

Nulla da fare per i sassaresi, subito sotto di 2 reti con l’Albalonga. Il gol di Carboni non basta, nella ripresa la mazzata finale

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SASSARI. La capolista non perdona le ingenuità sassaresi, infila la quarta vittoria esterna (su cinque gare) e conferma il suo primato in un confronto che evidenzia la sua superiorità e i limiti dei ragazzi di casa. Addio imbattibilità casalinga, dopo il successo sul Lanusei e tre pareggi consecutivi il Latte Dolce cade sul proprio campo e resta ancorato a 9 punti in classifica, che significano terzultima posizione. La sfida, già problematica sulla carta, diventa subito impari anche sull'erba fradicia di pioggia del "Sanna", con l'Albalonga forte di un doppio vantaggio dopo pochi minuti e padrona della situazione, anche se il gol di Carboni che accorcia le distanze nel primo tempo sembra poter riaprire un discorso che invece si chiude inesorabilmente nella ripresa. Ancora in formazione rimaneggiata, la squadra sassarese si ritrova in svantaggio dopo soli cinque minuti, sul primo vero affondo degli ospiti Bernardi conclude, Garau respinge e Succi è lesto a ribattere in rete.

Più che fredda la doccia è gelata ma non è che l'inizio di un pomeriggio durissimo e di una gara impari e spigolosa, perché al 10' l'Albalonga si riaffaccia in area biancoceleste e l'intervento di Chessa è punito col rigore, che Delgado trasforma con precisione, spiazzando Garau. Che contro la battistrada sarebbe stato duello sofferto si sapeva, ma così diventa subito un incubo e il Latte Dolce cerca di svegliarsi manovrando al 15' con Piga e andando al tiro (alto) con Puledda. Un piccolo sprazzo di luce, spento dalla pericolosità degli ospiti che subito sfiorano il tris con l'imprendibile Succi ed è bravo Garau a intervenire sui piedi dell'attaccante pronto al tocco in rete.

Il doppio vantaggio non placa gli avversari, che continuano ad avanzare minacciosamente verso l'area sassarese e al 20' è ancora Garau a evitare il terzo gol, deviando in tuffo la palla calciata su punizione da Delgado e destinata all'angolino basso, poi lo stesso Delgado conclude debolmente e spreca un maxi contropiede (tre contro uno), che fa sbandare paurosamente i ragazzi di Paba, incapaci di arginare le avanzate avversarie. L'odore di gol è intenso e al 32' arriva, a segnare però è il Latte Dolce: sull'assist di Mereu è reattivo Carboni che in mezza girata davanti a Grillo va a bersaglio, dimezzando lo svantaggio e rimettendo in corsa la sua squadra. Gli effetti rivitalizzanti sono subito evidenti, i sassaresi sembrano rinascere dalle ceneri di una mezz'ora devastante e con atteggiamento rinfrancato e più sicuro provano a rendere meno sbilanciata la gara. Di fronte però hanno una gran bella squadra, che quando rilancia l'azione fa davvero paura e al 36' ci vuole il miglior Garau (gran colpo di reni a deviare il pallone che viaggia sotto la traversa) per chiudere la porta alla sventola da fuori di Traditi, servito dal solito Succi che con le sue incursioni fa sempre vacillare la difesa biancoceleste.

Il Latte Dolce prova a non mollare e apre la ripresa con decisi passi avanti, che si traducono nel tiro di Palmas (blocca a terra Grillo) e del nuovo entrato Galante, che sfiora la base del palo dopo uno spunto individuale. La partita è più equilibrata, anche se al 5' Tamburlani regala un grosso brivido alla retroguardia di casa con una conclusione di poco alta, e mister Paba gioca la carta Usai, nella speranza di rimonta. Il rientro del bomber dopo un mese di assenza non produce il risultato sperato, i laziali non lasciano spazi e proseguono con le loro insidiose folate offensive, passando al 26' e blindando il risultato. Sul tiro di Giannone, reso maligno dal terreno scivoloso, Garau non trattiene e Delgado piomba sul pallone, depositandolo in rete. Niente può il Latte Dolce per evitare la sconfitta e anche il finale è vissuto in sofferenza, con la capolista che minaccia di dilagare, affermando tutto il suo valore.

Sandra Usai

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