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Mignani non c’è, parla il vice Filippi «Grande risposta»

Mignani non c’è, parla il vice Filippi «Grande risposta»

Il mister lascia spazio al suo numero 2, ma senza polemiche «Respinte le critiche, stiamo crescendo come gruppo»

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OLBIA. Tuttocuoio? Molta più Olbia. Davanti alla più classica trappola del calendario, i ragazzi di Michele Mignani hanno trovato qualche certezza nell'incertezza, applicando alla lettera il principio di Einstein di ricavare opportunità dalle difficoltà. Due giovani come Quaranta e Tetteh che si inseriscono alla perfezione nello spartito di squadra, Ragatzu che trova il gol, una solidità mentale finora poco conosciuta e tanta applicazione in ogni zona del campo: le buone notizie sono finalmente tante, così Mignani da comandante in capo lascia la scena al suo vice Michele Filippi.

«Siamo soddisfatti, l'ambiente era voglioso di rispondere a chi parlava di una squadra fragile, i ragazzi hanno confermato sul campo che qui ci sono valori importanti - spiega il vice di Mignani, ex allenatore degli Allievi Lega Pro del Cagliari -. Io ho visto più pregi che difetti, sia come individualità che come valore di squadra. Siamo stati compatti e aggressivi, la vittoria è meritata».

Una squadra più matura, che ha per una volta lasciato a casa fraseggi e verticalizzazioni, senza disdegnare qualche randellata (data e presa) in una partita molto dura, resa ancora più difficile da un terreno di gioco scivoloso per la pioggia. «Credo abbiamo sofferto il giusto, contro una compagine organizzata - conferma Filippi -. Siamo una squadra giovane, che vuole valorizzare la rosa e puntare a crescere in modo graduale. Stiamo salendo di livello soprattutto come gruppo e intendiamo migliorare lavorando per eliminare i nostri difetti».

La classifica sembra dare ragione alla società, con un decimo posto che vuol dire salvezza: obiettivo dichiarato, e neanche troppo lontano. Anche se Filippi si attiene allo spartito d'occasione per ribadire che si viaggia col navigatore sintonizzato sulla meta più vicina, quella della prossima partita. «Non guardiamo la classifica, mi interessa molto di più l'atteggiamento che ha avuto la squadra, il saper soffrire, combattendo in tutte le zone del campo».

Interpretare l'assenza di Mignani in conferenza stampa è puro esercizio di ipotesi, di sicuro certe critiche nei confronti della squadra non sono state particolarmente apprezzate dallo staff tecnico. «Il calcio è sempre oggetto di dibattito, ma abbiamo sentito parlare di carenze fisiche della squadra che non ci sentiamo di condividere - sottolinea il vice di Mignani -. Lo conferma la partita di oggi (ieri, ndr), dove abbiamo lottato su ogni pallone con energia e veemenza, senza snaturare il nostro gioco ma guadagnando in intensità».

Da Filippi c'è anche un giusto, quasi inevitabile, riconoscimento per i due giovani sostituti di Dametto e Piredda, fuori per squalifica e infortunio. «Quaranta e Tetteh hanno fatto un'ottima partita, non dimentichiamo che si tratta di un '97 e addirittura un '99 - conferma Filippi -. Anche loro come tutta la squadra hanno dimostrato personalità e carattere».

Giandomenico Mele

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